PARTS Maggio 2026 | Page 32

A ttualità

BRUXELLES: ACCESSO EQUO AI DATI DI BORDO
L’ ecosistema aftermarket dell’ UE chiede orientamenti più forti sulla legge sui dati: l’ accesso equo ai dati di bordo per tutti gli operatori del mercato automotive definito dal Data Act ha infatti bisogno di ulteriori indicazioni, alla luce del profondo e veloce cambiamento che sta vivendo il post-vendita europeo. Gli obiettivi di sostenibilità, il progresso tecnologico e lo spostamento dei quadri normativi stanno rimodellando radicalmente il settore. Riflettendo su questi sviluppi, la 17 a Conferenza Aftermarket di CLEPA( 18-19 marzo, Bruxelles) ha evidenziato le forti aspettative sull’ effettiva applicazione della legge sui dati e i progressi compiuti verso un contesto normativo orientato al futuro. Il Segretario Generale di CLEPA Benjamin Krieger ha ribadito come la mobilità a prezzi accessibili sia fondamentale per i consumatori e come i dati abbiano un enorme peso sull’ efficienza dei costi e la resilienza del settore. I ritardi nell’ attuazione di condizioni che consentano mercati di dati aperti ed equi penalizzano sostanzialmente le aziende di tutte le dimensioni, dalle PMI alle multinazionali, indebolendo la competitività dell’ Europa. Nel corso della conferenza, Jens Knodel( Caruso) ha presentato i risultati del Connected Vehicle Field Test( CVFT) 5.0, evidenziando le sfide pratiche dell’ attuazione del Data Act. Mentre le linee guida della Commissione europea chiariscono quali dati dovrebbero essere disponibili, aprendo la strada a nuove applicazioni, la quantità di dati condivisi varia ancora ampiamente tra i produttori di auto. I test di Caruso rivelano una mancanza di dati standardizzati in tempo reale, oltre a preoccupazioni persistenti su prezzi equi e trasparenti. Per Frank Schlehuber, Senior Consultant di CLEPA, il Data Act è un primo passo forte, ma non è ancora una soluzione definitiva, in un contesto economico sempre più volatile. Con il sostegno del Parlamento europeo e degli stati membri, occorre espandere le linee guida della Commissione per affrontare meglio le differenze competitive e garantire un accesso più equo all’ intero mercato.
Il percorso in avanti
Per affrontare le sfide strutturali e sostenere la competitività industriale, CLEPA chiede un regolamento sulla CO 2 che garantisca l’ innovazione, consentendo a tutte le opzioni competitive e a zero emissioni di carbonio di prosperare, evitando le prescrizioni tecnologiche e consentendo la scelta dei consumatori. È inoltre necessaria un’ attuazione immediata della legge sull’ accelerazione industriale, per prevenire la concorrenza sleale e garantire che il futuro della mobilità europea rimanga in Europa. Il Parlamento europeo e il Consiglio devono esortare la Commissione ad andare oltre una posizione commerciale passiva. Occorre una rigorosa valutazione basata sul rischio dei partner commerciali basata su criteri oggettivi e una solida applicazione. Questo è l’ unico modo per mantenere catene di approvvigionamento interconnesse, chiudendo le scappatoie commerciali e garantendo che l’ industria europea abbia un ambiente equo in cui competere.
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