A ttualità
nali e internazionali ; il 19,5 % la definizione di un piano di politica industriale di medio-lungo termine e il 15,9 % incentivi per la riqualificazione delle competenze .
Fabbisogni professionali e problema delle competenze
Approfondendo il tema di quali figure professionali saranno necessarie alle imprese nei prossimi 5 anni e le relative difficoltà di reperimento , nell ’ indagine del Centro Studi Tagliacarne emerge il tema occupazionale sollecitato dalla transizione all ’ elettrico e quello della riqualificazione del personale , altro grande problema strutturale del nostro Paese . Nei prossimi 5 anni le figure più richieste dalle imprese dell ’ aftermarket saranno gli operai e i tecnici specializzati ( per il 72 % delle aziende ), seguiti dagli ingegneri ( 37 %), dal personale altamente qualificato nelle attività di R & S ( 26 %) e dai manager ( 14 %).
“ Il problema non sta nella richiesta - ha spiegato Pini - ma nell ’ incrocio tra domanda e offerta . Il 60 % delle imprese , infatti , segnala elevate difficoltà di reperimento soprattutto nel caso di operai e tecnici specializzati e di personale qualificato per la ricerca e sviluppo ( 53 %). La mancata corrispondenza tra domanda e offerta ha un costo notevole per l ’ Italia . Secondo le nostre stime , ridurre il mismatch a un livello minimo avrebbe un impatto sulla produttività di ben 10 punti percentuali , molto di più rispetto a Germania , Francia e Regno Unito . E poi , il problema delle competenze è anche legato ai percorsi scolastici di formazione ”.
Un settore in salute
Per avere una conferma di come oggi l ’ aftermarket , tutto sommato , goda di buona salute e registri buone performance economiche , gli analisti del Centro Studi Tagliacarne hanno infine chiesto alle imprese del settore quale sarà l ’ andamento del fatturato nel corso del 2024 . Il 41 % delle imprese ha dichiarato che il fatturato 2024 sarà in crescita , il 40 % che sarà stabile e il 9 % che diminuirà . Queste percentuali non sono lontane da quelle del 2023 : il 45 % aveva dichiarato la crescita del fatturato sul 2022 , il 40 % ricavi sostanzialmente invariati e il 12 % una riduzione . “ Le performance economiche di previsione per il 2024 , più o meno corrispondenti a quelle del 2023 , mettono in evidenza come il settore goda di buona salute e non veda nella transizione elettrica una minaccia , anche se nel lungo periodo ci dovrà fare i conti . L ’ aftermarket però è un settore che , anche per le sue caratteristiche imprenditoriali strutturali , necessita del supporto delle istituzioni . Una condizione che trova conferma nei dati della Commissione Europea : l ’ Italia è il quarto Paese dell ’ eurobarometro per crescita delle PMI che chiedono aiuto esterno alle istituzioni ”, ha concluso Pini . ■
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