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Da sinistra: Mario Picco, uno dei titolari di Dear e Andrea Boni, responsabile Comunicazione e Mercato di ADIRA
fondo radicamento nel tessuto sociale locale, la manifestazione è entrata nel vivo con la tradizionale e folkloristica asta del salame della lunghezza di due metri. Questo specifico momento della serata, capace di coniugare sapientemente l’ ironia collettiva alla generosità dei partecipanti, ha registrato una raccolta fondi pari a 400 euro. L’ intera somma è stata devoluta alla Croce Bianca Città di Bergamo, un gesto concreto che ha voluto ricordare a tutta la platea dei professionisti come il successo in ambito puramente economico e professionale acquisisca un valore reale e duraturo soltanto quando viene affiancato da una forte e partecipata responsabilità sociale d’ impresa.
NORMATIVE E TUTELA La sessione dei lavori è stata aperta dal contributo di Andrea Boni, intervenuto in rappresentanza di ADIRA, l’ organismo che associa gli operatori indipendenti della filiera del post-vendita automobilistico. In uno scenario di mercato globale estremamente articolato, in cui la possibilità di accedere liberamente alle informazioni e ai dati tecnici necessari per le riparazioni viene costantemente minacciata e ristretta dalle politiche dei costruttori, la presenza e l’ azione di tutela di un’ associazione diventano un presidio vitale. L’ intervento ha focalizzato l’ attenzione del pubblico su due aspetti normativi e procedurali decisamente stringenti, come lo sblocco dei sistemi di protezione dei dati e il conseguimento della certificazione SERMI. Si tratta di passaggi operativi ormai imprescindibili
Il Campus Aruba di Ponte San Pietro( Bergamo) ha fatto da cornice alla XIV edizione della tradizionale Festa del distributore Dear, socio di Groupauto Italia
per consentire alle officine multimarca di lavorare in condizioni di reale parità competitiva sul mercato e nel pieno rispetto delle stringenti normative europee. La riflessione emersa dal palco ha evidenziato come l’ assenza di tali competenze specifiche e la mancanza di un adeguato scudo associativo rischierebbero di trasformare la transizione ecologica e digitale in una barriera d’ accesso insormontabile per le piccole realtà artigiane.
I VANTAGGI DEL NETWORK Il dibattito è proseguito attraverso una tavola rotonda che ha visto il confronto tra Luca Castronuovo, Thomas Pastore e Giovanni Minetti. I relatori hanno delineato un quadro chiaro e dettagliato in merito alle motivazioni strategiche e operative che spingono un numero sempre crescente di autoriparatori ad aderire al circuito Punto PRO. Compiere il passo evolutivo che conduce dal vecchio schema dell’ officina autorizzata legata a un singolo marchio a un modello di azienda indipendente, ma costantemente supportata da un’ organizzazione di livello nazionale, permette infatti di salvaguardare la propria autonomia imprenditoriale beneficiando contem-
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