Attualità
Subito dopo il comparto tecnologico, è l’ automotive il settore più pronto ad accogliere in pieno la sfida dell’ AI e adottarne le potenzialità rivoluzionare, con impatti che potranno rivelarsi rilevanti: fino a 6,1 miliardi di euro di potenziali benefici complessivi in Italia, entro il 2050, grazie allo sviluppo della guida autonoma, nonché grande semplificazione ed efficientamento nella gestione delle flotte aziendali. Questi, sinteticamente, i trend e i dati emersi nel corso dell’ e- vento promosso su iniziativa del senatore Antonio Trevisi e dell’ Associazione di fleet e mobility manager Best Mobility“ AI: innovazione al servizio della sicurezza e mobilità accessibile”( Roma, aprile 2026). Negli obiettivi dei promotori, trovare le risposte a interrogativi decisivi per il futuro della mobilità aziendale e non solo: come stanno impattando e impatteranno l’ AI e le nuove tecnologie sulla mobilità? Quali nuove professioni emergeranno nel settore? L’ AI è uno strumento inclusivo? Quali conseguenze avrà l’ adozione dell’ AI e delle tecnologie evolute sulla sostenibilità, l’ etica, la sicurezza?
L’ AI SALE A BORDO: C’ È DA FIDARSI?
Nella prima sessione di lavori“ Intelligenza artificiale e nuova mobilità: governance, etica e regolamentazione” Giulio Salvadori, Direttore dell’ Osservatorio Connected Vehicle & Mobility del Politecnico di Milano, ha confermato come l’ automotive sia oggi il secondo settore, dopo il“ tech”( e prima di“ aereospace & difence” e di“ life sciences”), per livello di maturità raggiunto dall’ applicazione dell’ AI lungo l’ intera
Un momento del convegno“ AI: innovazione al servizio della sicurezza e mobilità accessibile”, Roma, aprile 2026
catena del valore: dalla ricerca e sviluppo alla fase di fabbricazione dei veicoli, passando per la vendita, l’ utilizzo da parte dei consumatori, fino al post-vendita. Secondo i dati dell’ Osservatorio( raccolti ed elaborati in collaborazione con Ipsos Doxa) oggi il 52 % dei consumatori ha una percezione positiva dell’ AI applicata ai veicoli. I principali vantaggi percepiti riguardano: maggiore sicurezza grazie alla prevenzione degli incidenti( indicata dal 38 % del campione), ottimizzazione dei consumi( 34 %), manutenzione predittiva( 33 %). Restano però alcune criticità: il rischio di malfunzionamenti dei software( temuto dal 35 % dei rispondenti), la perdita di controllo del veicolo( 33 %) e la vulnerabilità ai cyberattacchi( 30 %).
L’ automotive è oggi il secondo settore- dopo il“ tech”- per livello di maturità raggiunto dall’ applicazione dell’ AI lungo l’ intera catena del valore
ITALIANI PRONTI AL VIA I dati hanno poi fotografato l’ avanzata della guida autonoma, grande trend della mobilità. Oggi il 54 % degli italiani si dichiara pronto a utilizzare veicoli a guida autonoma, soprattutto per tragitti ripetitivi come casa-lavoro o spostamenti urbani in condizioni di traffico intenso. Secondo lo studio, nei prossimi anni lo sviluppo di robo-taxi e servizi di mobilità condivisa autonoma potrebbe generare impatti significativi, diminuendo del 90 % il numero di feriti sulle strade, riducendo di 900.000 unità le auto presenti nelle città italiane e di 41mila tonnellate di emissioni inquinanti annue. Commentando i dati condivisi, Salvadori ha affermato:“ Il settore della mobilità sta attraversando una fase di profonda trasformazione, caratterizzata da sfide complesse, ma anche da grandi opportunità. In questo contesto, la guida autonoma rappresenta una delle evoluzioni più significative per il futuro della mobilità, con un impatto diretto sulla
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