Parts in OFFICINA set/ott 2026 | Page 28

INTERVISTA
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L’ olio al CENTRO

Normative, efficienza, carburanti alternativi e formazione: Michel Mosseri, Direttore Divisione Texaco in Italia, analizza le sfide e le tendenze che stanno trasformando il mondo della lubrificazione
DI ROBERTO BARONE

L’

evoluzione dei motori, l’ introduzione di normative ambientali sempre più stringenti, la diffusione di nuove alimentazioni e la crescente ricerca dell’ efficienza stanno trasformando profondamente il settore della lubrificazione. Un cambiamento che coinvolge non soltanto i costruttori, ma anche flotte, officine, ricambisti e operatori dell’ aftermarket. Per comprendere meglio le dinamiche in atto abbiamo intervistato Michel Mosseri, Direttore Divisione Texaco in Italia, che ci ha illustrato come stanno cambiando i lubrificanti moderni, il ruolo della ricerca e le sfide che attendono il settore nei prossimi anni.
Il mercato della lubrificazione sta vivendo una forte evoluzione. Quali esigenze accomunano flotte, officine e automobilisti? L’ evoluzione dei lubrificanti è strettamente legata a quella dei motori. I costruttori sviluppano continuamente nuove soluzioni per ridurre consumi ed emissioni, aumentare l’ efficienza e soddisfare normative ambientali sempre più severe. Di conseguenza cambiano anche le esigenze richieste ai lubrificanti. I motori moderni lavorano a temperature più elevate, utilizzano sistemi di post-trattamento sempre più sofisticati e richiedono prodotti capaci di garantire protezione, efficienza e compatibilità con le nuove tecnologie. Questo vale sia per truck, vcl e auto. Oggi il lubrificante non può più essere considerato un semplice materiale di consumo: è a tutti gli effetti un componente del motore.
È importante la versatilità applicativa in un parco circolante sempre più eterogeneo? Rappresenta una necessità del mercato, ma non sempre coincide con gli interessi dei costruttori. Ogni OEM sviluppa infatti specifiche proprie, considerando il lubrificante come parte integrante del motore e, di fatto, anche come componente della propria offerta aftermarket. Esistono prodotti in grado di coprire numerose specifiche e applicazioni, ma è impossibile soddisfare contemporaneamente tutte le richieste dei costruttori. La tendenza generale è comunque quella di utilizzare lubrificanti a viscosità sempre più basse con l’ obiettivo di ridurre gli attriti, diminuire i consumi e le emissioni.
Dunque, quanto è delicato il rapporto tra olio e motore? È un rapporto strettissimo. Un lubrificante progettato per una specifica generazione di motori può non essere adatto a quelli più datati. Per fare un esempio, un olio 0W-20 sviluppato per le ultime generazioni di propulsori può risultare addirittura dannoso su motori concepiti vent’ anni fa. Questo comporta una crescente complessità anche per le officine, che devono gestire numerose specifiche e mantenere a magazzino prodotti differenti. Se nel mondo truck il numero dei costruttori è relativamente limitato, nel settore auto la situazione è molto più articolata.
Nell’ aftermarket quanto pesa ancora il rischio di utilizzare un lubrificante non conforme alle specifiche del costruttore? Il tema è importante sia durante il periodo di garanzia sia successivamente. Utilizzare un prodotto omologato significa offrire al cliente un valore aggiunto in termini di affidabilità, protezione del motore e prestazioni. Naturalmente esistono anche prodotti più economici destinati a impieghi meno gravosi, ma quando si parla di lunghi intervalli di sostituzione, riduzione dei consumi