TECNICA
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Parallelamente, la Society of Automotive Engineers( SAE) definisce la viscosità con sigle come 75W 90, un valore studiato appositamente per garantire un film lubrificante stabile a pressioni e temperature estreme, e non da confondere con le etichette degli oli motore. Un’ altra classificazione è la MT-1, in cui rientrano oli adatti ai cambi manuali non sincronizzati montati su autobus e veicoli pesanti. Sono in grado di dare massima protezione contro le variazioni di temperatura, l’ usura dei componenti e del paraolio.
TIPOLOGIE DI ATF E SPECIFICHE COSTRUTTORE Esistono varianti di ATF studiate per ogni tipo di trasmissione: i fluidi per cambi a doppia frizione( DCT o DSG) richiedono un livello di attrito calibrato per innesti rapidi, quelli per CVT devono garantire una frizione uniforme e una risposta lineare per le pulegge di cinghia o catena, mentre i cambi automatici tradizionali con convertitore di coppia utilizzano formulazioni Dexron, Mercon o equivalenti secondo le prescrizioni di General Motors, Ford,
Chrysler, ZF, Mercedes-Benz e altri. Ogni produttore di veicoli e cambi automatici ha specifiche tecniche particolari per l’ olio ATF da utilizzare. Per esempio, Toyota WS, Honda ATF-Z1, Nissan Matic( specifiche per cambi a convertitore di coppia); Mercedes- Benz 236. x, BMW ATF( specifiche europee per trasmissioni a 7, 8 o 9 rapporti); ATF + 4, specifica Chrysler per cambi a controllo elettronico. Rispettare le raccomandazioni del costruttore è essenziale per mantenere le performance del cambio.
OLIO MTF: CARATTERISTICHE E DIFFERENZE RISPETTO ALL’ ATF Nei cambi manuali non esistono pompe interne per distribuire l’ olio, perciò è necessario un fluido più viscoso che aderisca alle superfici anche lontano dalla coppa. Gli oli MTF, spesso di consistenza superiore rispetto agli ATF, contengono additivi EP( Extreme Pressure) e antiusura per potere proteggere ingranaggi conici ipoidi e sincronizzatori in bronzo od ottone. Un liquido troppo fluido lascerebbe prive di lubrificazione molte parti mobili, provocando
Quando sostituire l’ olio del cambio
Il cambio olio MTF per i cambi manuali deve avvenire indicativamente ogni 80.000 – 100.000 km, con intervalli anticipati nel caso di utilizzi gravosi come traino od offroad. Poiché molti cambi manuali non prevedono un filtro dedicato è importante controllare periodicamente guarnizioni e paraoli per prevenire perdite. Nel caso dei cambi automatici, invece, i costruttori consigliano la sostituzione dell’ olio ATF ogni 45.000 – 60.000 km, includendo sempre il ricambio del filtro idraulico e, se necessario, il reset della centralina di gestione della trasmissione per adattare la mappatura al nuovo fluido. Affidarsi a prodotti certificati e rispettare gli intervalli di manutenzione raccomandati significa ridurre al minimo i rischi di fermo forzato e assicurare sempre il massimo delle performance. Un fluido ATF o MTF degradato può infatti tradursi in scalate brusche, slittamenti, consumi eccessivi e, nel peggiore dei casi, rottura della trasmissione. un’ usura rapida e rumorosità. Ecco perché, oltre alla scelta tra minerale, semisintetico o completamente sintetico, è fondamentale rispettare le specifiche API GL 4 o GL 5 e le raccomandazioni del produttore del cambio.
PERCHÉ SCEGLIERE L’ OLIO CAMBIO AUTOMATICO GIUSTO( ATF) Il cambio automatico richiede un olio ATF( Automatic Transmission Fluid) con specifiche tecniche precise, studiate per garantire:
• riduzione delle temperature di esercizio: un olio di qualità è fondamentale per mantenere bassa la temperatura del cambio, prevenendo il surriscaldamento;
• protezione delle guarnizioni e dei paraolio: l’ utilizzo dell’ olio ATF corretto preserva l’ integrità delle guarnizioni e dei paraolio, evitando perdite di olio e garantendo la tenuta del sistema idraulico;
• ottimizzazione della fluidità: un ATF specifico assicura una viscosità costante, permettendo un funzionamento fluido di tutti i componenti interni.
L’ olio per trasmissioni automatiche ha un ruolo più complesso rispetto all’ olio per cambi manuali, poiché deve:
• trasmettere la potenza idraulica per l’ innesto delle marce tramite il convertitore di coppia;
• lubrificare gli ingranaggi e i cuscinetti;
• raffreddare i componenti interni, dissipando il calore generato dai pacchi frizione;
• garantire l’ attrito controllato nei dischi frizione, assicurando cambi marcia fluidi e precisi;
• proteggere dalla corrosione e prevenire la formazione di depositi.
Gli oli ATF sono generalmente colorati in rosso oppure in verde per differenziarsi da altri lubrificanti utilizzati sul veicolo.