Parts in OFFICINA Mar/Apr 2026 | Seite 63

MONOGRAFIA
63 come punto di riferimento per i crash test. Tra le innovazioni, spiccavano il telaio rinforzato, le zone a deformazione programmata, i paraurti sporgenti, le barre antintrusione alle portiere, il sistema di scivolamento del motore sotto al pianale in caso di incidente, il piantone dello sterzo collassabile e i freni a disco su tutte le ruote con Abs.
VARIANTI ED EVOLUZIONI Durante i suoi 19 anni di produzione, la 240 venne declinata in numerose versioni: berlina( 244), station wagon( 245) e coupé( 242). La prima cifra della sigla indica la serie, la seconda, con il 4 le versioni base e con il 6 quelle di lusso a sei cilindri, mentre la terza la variante di carrozzeria. Fu anche proposta con motorizzazione diesel( di derivazione Volkswagen), turbo e addirittura elettrica, in anticipo sui tempi e in pochissimi esemplari sperimentali. Particolarmente apprezzata fu la 240 Turbo, lanciata nei primi anni 80, che combinava l’ affidabilità del marchio con una guida più dinamica e sportiva, portando il modello persino nel mondo delle corse turismo( Gruppo A del British Touring Car Championship).
MONUMENTO SU RUOTE La produzione della Volvo 240 cessò nel maggio 1993, dopo oltre 2,8 milioni di esemplari commercializzati. Il modello fu sostituito dalla più moderna Volvo 850, ma l’ eredità della 240 resta fortissima. Ancora oggi, migliaia di vetture di questo modello sono in circolazione in tutto il mondo, amate da appassionati e collezionisti per la loro robustezza e il loro stile unico. La Volvo 240 non è solo una vettura del passato, ma un monumento su ruote alla filosofia Volvo. La sua linea inconfondibile, la sua ingegneria affidabile e la sua ossessione per la
sicurezza l’ hanno resa immortale nel cuore di molti. Oggi, è considerata un pilastro del motorismo e continua a essere celebrata nei raduni e nei garage degli appassionati.