AZIENDE
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Francesco( a sinistra) e Umberto Matrone, rispettivamente CEO e Technical Manager
produzione di cavi elettrici su bobine- i classici cavi da impiantistica- dapprima in modo artigianale e poi sempre più industriale. Ma il salto di qualità più significativo arriva nel 1992 quando, dopo il passaggio generazionale, viene fondata la Matcavi srl con Francesco al timone in qualità di CEO e il fratello Umberto nel ruolo di Technical Manager, coadiuvati qualche anno dopo da Angela Casciello, moglie di Francesco, come Marketing Manager. Da quel momento il focus si sposta sui cavi di alimentazione con spina per il mercato degli elettrodomestici, un business che oggi annovera tra la propria clientela i principali produttori europei del settore. Nata con le prese Italia, Schuko, UK la gamma si è via via ampliata con nuove tipologie di spine, anche grazie all’ adozione di attrezzature automatiche e linee all’ avanguardia.
LA PANDEMIA COME TRAMPOLINO Il 2020, anno della pandemia di Covid, rappresenta un ulteriore punto di svolta e un trampolino di lancio verso un nuovo orizzonte. Durante il lockdown, infatti, l’ azienda familiare approfitta della pausa forzata per guardare avanti.“ Sfruttando oltre 30 anni di esperienza e le tecnologie in nostro possesso abbiamo ideato, progettato e poi lanciato
PRIMA DI ESSERE SPEDITO CIASCUN CAVO DI RICARICA VIENE SOTTOPOSTO A UN RIGOROSO CICLO DI COLLAUDI ATTRAVERSO UNA SERIE DI TEST AUTOMATIZZATI E DI MICROGRAFIE
una nuova linea di prodotti da inserire nel portfolio della società: i cavi di ricarica per auto elettrica”, sottolinea Francesco Matrone. L’ idea era solida: cambiavano le dimensioni e alcune tecnologie, ma il know-how era in buona parte il medesimo dei cavi tradizionali. A fare da acceleratore è stata poi la passione dei due fratelli per il mondo delle automobili, che li ha spinti a esplorare le opportunità offerte della mobilità green. Una in particolare ha colpito la loro attenzione: ogni veicolo a batterie necessita di un cavo per essere ricaricato. Praticamente il pane quotidiano dell’ a- zienda.“ All’ inizio ci siamo limitati ad assemblare i connettori commerciali, ma in breve abbiamo sviluppato il design, gli stampi e siamo riusciti a realizzare il nostro cavo di ricarica”, spiega Francesco. Un percorso non privo di ostacoli tecnici, risolti attraverso un mix di esperienza e studio empirico sul campo.
LE DIFFERENZE RISPETTO ALLA CONCORRENZA“ I cavi di ricarica Matcavi si distinguono nettamente da quanto si trova comunemente in commercio”, ci racconta ancora Umberto Matrone. La concorrenza propone generalmente prodotti composti da due elementi distinti, un cavo e un connettore che vengono poi assemblati manualmente e sono caratterizzati da spinotti che presentano dei tagli all’ interno per fare in modo che l’ elasticità sia affidata alla deformabilità del materiale. Quelli di Matcavi, invece, sono composti da un blocco unico costampato, realizzato in poliuretano ad alte prestazioni. Il risutato? Maggiore robustezza, resistenza e durata. Gli spinotti, gli elementi più sollecitati dal passaggio di corrente, sono in ottone di altissima qualità e vengono placcati in argento: una scelta tecnica precisa per ottimizzare la conduzione elettrica e ridurre le dispersioni