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20 la volontà di acquistare componenti con un basso impatto ambientale. Tuttavia, le preoccupazioni sulla sicurezza, la durata e soprattutto il prezzo rimangono ostacoli chiave. A livello globale il 72 % dei clienti, infatti, afferma di non essere disposto a sostenere un costo maggiore per un ricambio green. Anche tra le officine l’ interesse è alto( 63 %), sebbene una percentuale significativa( 37 %) rimanga ancora neutrale o scettica. Un tema, quello della sostenibilità, per il quale la Cina dimostra una forte attenzione, così come l’ Europa, guidata dalle normative comunitarie e dalle aspettative dei clienti. L’ entusiasmo degli Stati Uniti invece si è raffreddato, passando dal 77 % del 2024 al 59 % dello scorso anno. In questo contesto, dunque, i ricambi rigenerati emergono come soluzione equilibrata, coniugando riduzione dei costi e beneficio ambientale. Sono trend che non agiscono isolatamente, ma si rafforzano a vicenda, ridisegnando la catena del valore dell’ aftermarket.
LA NUOVA FRONTIERA Quando il prezzo smette di essere l’ u- nico differenziale, entra in gioco la customer experience. Sempre più centri assistenza, soprattutto nelle aree metropolitane e nel Vecchio Continente, puntano su servizi alternativi e su misura: prenotazione online, auto sostitutiva, officine mobili, fino ai cosiddetti“ ghost services”, in cui il mezzo viene ritirato, riparato e restituito a domicilio senza che il proprietario debba mettere piede nell’ officina. Sono proposte a basso costo che si estendono oltre la manutenzione e la riparazione tradizionali, basandosi meno sulla tecnologia e più su un approccio personalizzato, incentrato sulla comodità del cliente, per il quale il valore percepito è molto alto. Chi saprà combinare prezzo, competenza tecnica e servizio sarà in grado di attrarre nuovi segmenti, comprese flotte e clienti più attenti al digitale. In conclusione, nell’ aftermarket la crescita non passa più solo dai volumi, bensì dalla capacità di interpretare un cliente sempre più attento, tecnologico e sensibile al valore. Ricambi non originali, canali digitali, competenze su elettrico e ADAS, sostenibilità concreta e servizi su misura diventano i nuovi pilastri della competitività. Per officine, distributori e produttori, la parola chiave non è resistere, ma adattarsi. Chi riuscirà a farlo in modo strutturato continuerà a trovare spazio in un mercato che, pur cambiando, resta centrale per l’ intero ecosistema automotive.