Parts in OFFICINA Mag/Giu 2026 | Page 31

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Un momento della conferenza stampa
Taco Homan, Vice President Sales and Marketing
La gamma di bobine di accensione Nissens bobine di accensione, bisogna fare un passo indietro. Un anno e mezzo fa, l’ a- zienda è entrata nell’ orbita di Standard Motor Products( SMP), colosso americano della componentistica automotive con oltre venti stabilimenti in undici nazioni. È stato questo ingresso, raccontato durante la presentazione di apertura dell’ evento da Jan Zieleskiewicz, Head of Marketing, Group Content Director, a rendere possibile il lancio. Il meccanismo è semplice nella logica, ma meno scontato nell’ esecuzione: SMP dispone di un catalogo vasto e di capacità produttive certificate( IATF 16949, ISO 9001 e ISO 14001) che Nissens non avrebbe potuto costruire da sola in tempi utili. Quest’ ultima, dal canto suo, porta il marchio, la rete commerciale europea e la relazione con distributori e officine. Le prime due linee di prodotto nate da questa integrazione sono i tubi per l’ aria condizionata e le bobine di accensione. Ma non saranno le uniche. Come ha spiegato Steffen Bjerg Jensen, Senior Director of Category Management & Strategy, durante la presentazione tecnica, il lancio delle bobine non è avvenuto semplicemente perché SMP le aveva già in catalogo, ma perché è stata intercettata una domanda reale. Un’ attenta analisi aveva mostrato tre livelli di offerta nell’ aftermarket europeo: un segmento economico( il cosiddetto“ good”), uno premium aftermarket(“ better”) e quello dei marchi OE(“ best”). Il segmento“ better”, caratterizzato da qualità premium a prezzo accessibile, era quasi completamente scoperto.“ È esattamente lì che Nissens di solito opera”, ha affermato Jensen.
IL CUORE PRODUTTIVO La giornata a Białystok è stata costruita attorno a questa idea: mostrare, non solo raccontare. Dopo la conferenza stampa, durante la quale si è parlato di strategia, posizionamento e caratteristiche tecniche della gamma, i partecipanti sono stati trasferiti allo stabilimento SMP. L’ impianto esiste da oltre mezzo secolo, ed è nato per produrre componenti elettronici per televisori. La similitudine tecnologica con le bobine di accensione è stata sufficiente, all’ epoca, per convincere il governo polacco a diversificare la produzione. Il primo cliente è stato la Fiat, con commesse OE. Da quel DNA di fabbricazione per il primo equipaggiamento non ci si è mai allontanati: oggi lo stabilimento, che si estende per 15.000 km ², impiega oltre 800 addetti e più del 10 % della forza lavoro è costituita da ingegneri impegnati in ricerca e sviluppo. La visita ci ha permesso di osservare da vicino i processi di controllo qualità, i test su ogni singolo pezzo e il laboratorio di validazione interno.
POMERIGGIO IN PISTA Nel pomeriggio il programma si è spostato su un circuito a venti minuti da Białystok dove divisi in gruppi, abbiamo potuto vivere esperienze adrenaliniche sfidandoci in prove di abilità. Tra quelle emozionanti, il drifting come passeggeri accanto a piloti professionisti, un percorso a bordo di potenti fuoristrada e una sessione di guida in go-kart. La logica comunicativa era chiara: dimostrare che le prestazioni di accensione contano soprattutto quando il motore è sotto stress. La giornata si è conclusa con una cena di gala e una cerimonia di premiazione per i vincitori delle sfide, impreziosita dall’ esibizione di un trio di violini e violoncelli.