Parts in OFFICINA Mag/Giu 2026 | Seite 26

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Refrigeranti, cresce il CONTRABBANDO

Tra frodi, contraffazioni e pratiche truffaldine cresce il business illegale di HFC, gas altamente inquinante che minaccia l’ ambiente e danneggia l’ intero aftermarket. L’ Italia ha il più alto numero di sequestri. A lanciare l’ allarme è Adira che denuncia questo traffico riportando i dati di una recente indagine dell’ EIA e richiamando la filiera alla massima vigilanza
A CURA DELLA REDAZIONE commercio illecito di sostanze che riducono lo strato di ozono e fornendo informazioni indispensabili alle autorità e ai decisori politici per potenziare e sconfiggere l’ illegalità. Adira, l’ Associazione italiana degli operatori indipendenti della rete aftermarket, si impegna da sempre a contrastare il mercato illegale di gas refrigeranti, con la consapevolezza che l’ impegno per un aftermarket credibile agli occhi di istituzioni e costruttori auto non possa prescindere dalla condanna di pratiche illegali come questa. Rendendo concreto questo impegno, Adira ha quindi promosso una campagna di comunicazione allargata coinvolgendo i media del settore e realizzando per i propri soci una sintesi dello stato dell’ arte dell’ u- tilizzo dei gas refrigeranti nel settore automotive, utile anche a tutti gli operatori del comparto, che proponiamo nei punti essenziali.

Nel corso del 2025 l’ EIA, Environmental Investigation Agency, in collaborazione con la Guardia di Finanza italiana, ha svolto un’ indagine sul commercio illegale di gas refrigeranti. Dalla metà degli anni Novanta, l’ EIA( www. eiainternational. org) indaga e combatte i crimini ambientali a livello globale, documentando e denunciando il

POTENTISSIMI GAS SERRA Gli idrofluorocarburi( HFC) sono potenti gas serra utilizzati nella refrigerazione e nel condizionamento dell’ aria, con un potenziale di riscaldamento globale( GWP) migliaia di volte superiore alla CO 2
. A livello globale rappresentano il 2 % delle emissioni di gas serra annue, più dell’ aviazione( 1,7 %). Vengono eliminati progressivamente nell’ ambito del Protocollo di Montreal e del suo Emendamento di Kigali del 2016 che, se pienamente attuato, potrà evitare ulteriori 0,5 ° C di riscaldamento globale entro fine secolo.