Parts in OFFICINA Luglio/Agosto 2025 | Página 54

TECNICA
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MANUTENZIONE al passo coi tempi

Le officine meccaniche sono chiamate a evolversi per gestire al meglio le nuove esigenze dei veicoli elettrici, senza dimenticare l’ importanza di componenti chiave per i veicoli a combustione, come le bobine di accensione e i debimetri. I consigli degli esperti di Delphi mettono al centro diagnostica, precisione e sostenibilità

L’

aftermarket sta entrando in una nuova fase evolutiva: con l’ aumento del chilometraggio dei primi veicoli elettrici, molti iniziano a rientrare nelle officine. Le batterie si stanno rivelando più longeve del previsto, mantenendo una capacità media del 90 % dopo 100.000 km di percorrenza e di oltre l’ 80 % dopo dieci anni di utilizzo, ma ciò non significa che la manutenzione sia superflua. Al contrario, si sposta verso ambiti più specialistici. Il cuore della manutenzione per le EV ruota attorno a tre punti chiave: batterie, raffreddamento e diagnostica elettronica. Il degrado delle celle incide direttamente su prestazioni e autonomia: i meccanici( anche se ormai sarebbe più corretto definirli meccatronici) devono sapere valutare l’ efficienza del pacco batterie e intervenire su celle difettose o moduli compromessi. In parallelo la gestione termica, soprattutto nei sistemi raffreddati a liquido, è essenziale per evitare surriscaldamenti e guasti costosi. Ma l’ aspetto forse più critico è quello della sicurezza: lavorare su veicoli ad alta tensione richiede formazione specifica, DPI certificati e strumenti adeguati. Un errore nel disaccoppiamento del sistema elettrico può essere pericoloso, se non letale.
DIAGNOSTICA E AGGIORNAMENTI, LA NUOVA ROUTINE Ancora più dei mezzi con motore termico, un veicolo elettrico è governato quasi totalmente da software. Sensori e moduli di controllo comunicano costantemente tra loro e un errore nel sistema può compromettere l’ intero funzionamento. Le officine devono