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NORMATIVA

Quello delle garanzie è uno dei temi caldi del settore automotive eppure è spesso sottovalutato, dato per scontato o affrontato in modo superficiale. Almeno finché non s’ incorre in qualche contestazione da parte dei clienti, ossia quando oramai è tardi. Nell’ ambito di un momento altamente formativo, dedicato alla rete di operatori professionali che rivendono sul mercato i veicoli usati ex noleggio provenienti dalla flotta Arval, Marco Mosaici, Sales Director B2B presso Arval BNP Paribas Group, ha sottoposto una serie di domande all’ avvocato Piergiorgio Beccari, presidente di ADI- RA( Associazione Operatori Indipendenti della Rete Aftermarket), esperto di normative automotive e consulente aziendale della filiera aftermarket, chiedendogli di approfondire i vari aspetti di questo argomento: definizione, differenze tra garanzia legale e commerciale, obblighi, garanzie estese e pacchetti di manutenzione, gestione delle pratiche e dei contenziosi. Una preziosa guida pratica per tutti gli operatori.

Come si definisce la garanzia nel settore automobilistico, quali finalità assolve e chi sono i soggetti coinvolti? La garanzia di conformità rappresenta un impegno formale, un obbligo sotto il profilo giuridico, che viene assunto dal venditore e dal produttore, volto ad assicurare che il bene, nel nostro caso l’ automobile, sia conforme ai requisiti stabiliti dalla legge( nello specifico la normativa tecnica alla base dell’ omologazione) o dagli accordi contrattuali. Per usare un’ espressione di semplice intuizione, occorre che l’ auto venduta sia idonea, sotto ogni profilo, all’ u- so alla quale è destinata. La garanzia serve, dunque, a fornire una tutela al consumatore-automobilista nel momento in cui emergano difetti o vizi
L’ avvocato Piergiorgio Beccari, esperto di normative automotive e presidente di ADIRA che non erano visibili o conoscibili al momento dell’ acquisto. Si evita così che il proprietario debba sostenere delle spese non dovute o non preventivate per problemi che non sono causati da un uso scorretto del veicolo. È, quindi, uno strumento fondamentale che serve anche a creare fiducia nel mercato, riducendo i rischi quando si acquista un’ auto nuova o usata. I soggetti coinvolti nella garanzia sono sostanzialmente tre:
• il primo attore è chi compra il bene, nel nostro caso il proprietario / automobilista;
• un’ altra figura centrale nella normativa vigente è il venditore, responsabile della conformità dell’ auto al momento della vendita, nonché sempre il primo referente del cliente in caso di problemi, ed è anche colui che deve fornire tutte le informazioni sulla garanzia, in modo chiaro e trasparente;
• infine, il produttore, ossia la casa automobilistica, che ovviamente dal punto di vista della responsabilità si pone accanto al venditore e può essere anche il soggetto che offre garanzie aggiuntive rispetto a quelle base previste dalla legge, ampliando così la tutela che viene assicurata all’ automobilista.
Un esempio pratico è il signor Mario Rossi che si reca in un autosalone e acquista una vettura usata, immatricolata da tre anni e con 50 mila km all’ attivo. Al momento della vendita il veicolo viene consegnato dotato della garanzia di conformità e con il contratto di vendita. Dopo quattro mesi si verifica la rottura del cambio, che rende il mezzo inutilizzabile. Qui entra in gioco la tutela di cui parliamo: il cliente segnala il problema alla concessionaria venditrice e richiede la riparazione in garanzia, essendo nel periodo di validità della stessa; il dealer, tramite il centro di assistenza, analizza il guasto e nel caso in cui riscontri il difetto di conformità
LA NORMATIVA EUROPEA MVBER PERMETTE DI SCEGLIERE SE EFFETTUARE TAGLIANDI E RIPARAZIONI PRESSO OFFICINE INDIPENDENTI ANCHE DURANTE IL PERIODO DI GARANZIA DELL’ AUTO
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