ATTUALITÀ rimane percentualmente risibile.“ Innovazione. Mobilità pulita. Competitività. Quest’ anno queste sono state le principali priorità dei nostri intensi dialoghi con il settore automobilistico, le organizzazioni della società civile e le parti interessate”, ha dichiarato la von der Leyen.“ E oggi ci rivolgiamo a loro tutti insieme. Poiché la tecnologia trasforma rapidamente la mobilità e la geopolitica rimodella la concorrenza globale, l’ Europa rimane in prima linea nella transizione pulita globale”.
SÌ AI BIOCARBURANTI La parola d’ ordine è dunque flessibilità, anche se dalle parti di Bruxelles tengono a precisare che non si tratta di un dietrofront su tutta la linea. Il“ pacchetto automotive” presentato dalla Commissione è volto a sostenere gli sforzi del settore nella transizione verso una mobilità pulita( leggasi veicoli a emissioni zero), che rimane comunque un obiettivo imprescindibile, ma stabilisce un quadro più pragmatico per garantire la neutralità climatica e l’ indipendenza strategica entro il 2050, assicurando meno rigidità ai produttori e fornendo loro tempo prezioso per guidare l’ innovazione tecnologica senza mettere a rischio milioni di posti di lavoro. Un’ industria, quella dell’ auto, che ha un peso enorme per l’ economia comunitaria, dal momento che rappresenta il 7 % del pil dell’ UE impiegando quasi 14 milioni di addetti. Ecco, nello specifico, che cosa prevede il nuovo documento approvato dall’ Ue. Le case automobilistiche dovranno ridurre le emissioni medie di CO2 allo scarico delle proprie flotte del 90 % entro il 2035 e non più del 100 % come stabilito finora dai regolamenti comunitari. Ciò significa che ci sarà ancora spazio per auto diesel e benzina, le quali potranno
I PUNTI CHIAVE
• Maggiore flessibilità nelle politiche sulle emissioni di CO 2 del settore automobilistico
• Taglio delle emissioni medie allo scarico delle flotte del 90 % entro il 2035 anziché del 100 % come previsto in precedenza
• Auto a benzina e diesel potranno continuare a essere vendute anche oltre il termine del 2035 previsto insieme a vetture ibride, elettriche e a idrogeno
• Apertura al principio della neutralità tecnologica con il via libera a sistemi già considerati green come biocarburanti ed e-fuel
•“ Supercrediti” per le Case e norme meno rigide per lo sviluppo di una nuova generazione di piccole auto elettriche a basso costo prodotte nell’ Unione Europea
• 1,8 miliardi di euro per lo sviluppo di una filiera europea delle batterie e per tutelare il mercato interno da pratiche di concorrenza sleale
• Misure specifiche per le flotte aziendali: per ogni stato membro vengono fissati obiettivi obbligatori per sostenere la diffusione dei veicoli a zero e a basse emissioni da parte delle grandi imprese
• Riduzione della burocrazia e degli oneri amministrativi per i costruttori oltre a semplificazione dei test di omologazione
MECCANICI E RICAMBISTI POTRANNO LAVORARE ANCORA A LUNGO CON I MOTORI TRADIZIONALI E AVRANNO PIÙ TEMPO PER PREPARARSI ALL’ AVVENTO DI UN PARCO AUTO SOLO ELETTRICO
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