M ercato
elettrificati( BEV + PHEV) è salita all’ 8 % del totale a livello Paese, ma soprattutto il Sud è volato al 15,4 % del mercato complessivo, sfiorando il 20 % nel canale privati. Un’ a- nalisi per provincia mostra però che circa metà di questa quota è riconducibile ad un solo brand, protagonista di una campagna
straordinaria sulla citycar elettrica offerta a meno di 5.000 euro, resa possibile dalla combinazione tra forti incentivi statali e condizioni promozionali temporanee. Al netto di questo effetto, la penetrazione dell’ elettrico torna su livelli molto più vicini ai valori storici, confermando come il mercato risponda soprattutto a promozioni e incentivi“ a tempo” e molto meno a una domanda strutturalmente convinta.
L’ auto? Un lusso
La ricerca di Aniasa e Bain mette al centro anche il tema della sostenibilità economica dell’ auto. Dal 2013 al 2024 il prezzo medio delle vetture nuove in Italia è cresciuto di oltre il 50 %, spinto da inflazione, carenza di semiconduttori e spostamento verso segmenti più alti, mentre il reddito familiare netto è aumentato molto meno(+ 29 %), ampliando in modo significativo il divario tra capacità di spesa e costo d’ acquisto. Il risultato è che sempre più famiglie rinviano l’ acquisto di un’ auto nuova o ripiegano sull’ usato, mentre anche l’ accesso ai modelli elettrici – tipicamente più costosi – si concentra nelle aree e nelle fasce di reddito più alte. A livello europeo, la correlazione tra PIL pro capite e quota di auto elettrificate supera l’ 80 %, segno che l’ adozione dell’ e- lettrico segue la ricchezza molto più delle intenzioni normative; in Italia lo stesso legame si osserva tra PIL regionale e diffusione di BEV e PHEV.
Monopattini e car sharing rallentano
Anche le nuove soluzioni di micromobilità e condivisione mostrano un forte scarto tra annunci e realtà. Il monopattino elettrico, introdotto nel 2019 e inizialmente sostenuto da bonus e incentivi, ha vissuto una breve stagione di espansione seguita da una flessione del parco circolante negli ultimi tre anni, complici i numerosi decreti restrittivi e l’ inasprimento delle regole su assicurazione, targa e aree di utilizzo. Nel
Il settore è penalizzato dalla fiscalità e dal possibile recepimento delle norme europee sulle quote di elettrico in flotta
frattempo, gli incidenti con monopattino sono quasi raddoppiati tra il 2021 e il 2024. In assenza di adeguato supporto da parte delle Istituzioni nazionali e locali e a causa del boom dei costi operativi( per furti, usi impropri, multe, truffe), il car sharing, nato per sostituire l’ auto privata, ha invece dovuto“ cambiare pelle” avvicinandosi al modello del Rent-a-Car.
Rimettere il cliente al centro
“ Lo studio mostra con chiarezza che la transizione verso la nuova mobilità è molto meno lineare e molto più complessa di quanto previsto. In questo scenario, il noleggio veicoli rappresenta già oggi una risposta concreta ed efficace: consente ai cittadini e alle imprese di accedere a soluzioni di mobilità aggiornate, senza dover sostenere i maggiori costi e rischi legati alla proprietà. È uno strumento che aumenta l’ accessibilità, accelera il ricambio del parco circolante e accompagna in modo pragmatico la transizione energetica, mettendo davvero il cliente al centro”, ha commentato Italo Folonari, Presidente Aniasa.“ Il messaggio che arriva dai dati è inequivocabile: per rimettere il settore in carreggiata occorre rimettere il cliente al volante” ha sottolineato Gianluca Di Loreto,“ Questo significa ripensare prodotti, prezzi, canali e politiche industriali a partire da come le persone si muovono davvero, da quanto guadagnano e da che cosa si aspettano dall’ esperienza d’ acquisto”.
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