PARTS Giugno 2026 | Seite 26

M ercato

In Cina, il numero di costruttori con volumi superiori a 400mila veicoli è raddoppiato in un anno, passando da 4 a 8
rica e incertezza sui valori residui. La pressione si riflette sui conti economici: la profittabilità( EBIT) dei Top 10 OEM è dimezzata, passando dall’ 8,9 % del 2023 al 4,5 % nel 2025, mentre i Top 25 fornitori restano a 5,8 %, con segmenti ad alta marginalità come semiconduttori( 27 %) e pneumatici( 21 %) nettamente sopra la media.
Software-Defined Vehicle
Per AlixPartners, il vero campo di battaglia dei prossimi anni sarà il Software-Defined Vehicle, e la survey globale condotta su oltre 1.000 manager e C-level evidenzia una realtà molto netta: non è una corsa tecnologica in cerca di nuove linee di ricavi, ma una corsa per la sopravvivenza. Da una parte gli OEM occidentali stanno cedendo il controllo del proprio futuro digitale, delegando a partner esterni da soli, o in collaborazione, circa due terzi dell’ intelligenza SDV, mentre i cinesi la sviluppano internamente e in modo proprietario nel 40 % dei casi. Il business case degli SDV come abilitatori di nuovi introiti, intanto, non sta funzionando: gli investimenti sono miliardari ma la monetizzazione resta marginale, perché il consumatore nel 63 % dei casi non sembra avere particolare interesse per queste caratteristiche. La conseguenza più visibile è la nascita di una nuova categoria di partner“ Tier-0.5” che stanno occupando lo spazio che i fornitori tradizionali non sono riusciti a scalare.“ Sugli SDV il punto non è quanto si investe, ma come e dove. Le case cinesi hanno scelto la via dello sviluppo in-house e virtuale, gli occidentali hanno largamente delegato l’ architettura digitale a partner esterni e utilizzano la virtualizzazione e i digital twins molto meno( 50 % in Europa contro 80 % in Cina): è una differenza che già oggi si traduce in mesi di time-to-market e in capacità di arricchire il prodotto con nuove caratteristiche. Non basta: il 98 % dei costruttori cinesi aumenterà ulteriormente i propri investimenti in SDV nei prossimi 5 anni, e un terzo dei cinesi lo farà con aumenti di più del 25 %. I corrispettivi dati per gli europei si fermano al 76 %, con solo uno su cinque che aumenterà più del 25 %”, ha spiegato Mercurio,“ Come dire: l’ intelligenza abilitante sviluppi veloci ed efficienti su cui gli occidentali sono in ritardo, andrebbe recuperata e sviluppata in-house non tanto per cercare( per ora invano) di vendere abbonamenti e upgrade che il consumatore è riluttante a pagare, ma per sviluppare prodotti più competitivi, migliori, più velocemente, con minori costi e maggiore adattabilità ai diversi mercati. Il 42 % dei consumatori, ritiene che i livelli di guida autonoma base( c. d. Level 1) sia sufficiente, e solo il 33 % dice di essere interessato a considerare un upgrade a pagamento. Rinviare oltre rischia di rendere impossibile il recupero, con conseguenze negative più sulle vendite che su mancati aumenti di ricavi”.
AlixPartners Global Consumer Study
Condotta su 8.000 consumatori in 11 Paesi, la survey è strategica per chi sta disegnando le strategie prodotto. Il REEV è un’ alternativa rilevante al BEV per quasi metà dei consumatori globali e per oltre due terzi dei cinesi: la strada verso la piena elettrificazione, quindi, passa in molti mercati da una fase intermedia. L’ ADAS è ormai un must ma con differenze regionali forti: l’ occidentale considera il L1 sufficiente, mentre il cinese esprime una preferenza per L4 / L5 quattro volte superiore, motivata da comfort e riduzione dello stress più che da aumento della sicurezza. Per gli acquirenti, in particolare BEV, qualità dei materiali e fit & finish sono molto rilevanti( per più del 70 % dei rispondenti) e pertanto la corsa alla riduzione dei costi, per certi versi necessaria, va fatta in modo mirato per non impattare sull’ attrattività del prodotto. Nonostante le scelte di molti costruttori, solo una minoranza dei consumatori preferisce interni esclusivamente touchscreen, ma un mix bilanciato tra controlli fisici e touchscreen è la soluzione preferita. Infine, i subscription model non sono una fonte di ricavi significativa, per la maggior parte dei consumatori la disponibilità di feature a pagamento non aumenta l’ interesse per il veicolo e in alcuni mercati europei oltre un quarto degli intervistati non è disposto a pagare alcuna subscription.
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