PARTS Gen/Feb 2026 | Seite 40

l’ accesso tramite porta OBD( bi-direzionale) e tramite qualsiasi mezzo disponibile a bordo del veicolo, come API, Ethernet o Wi-Fi. Viene inoltre incluso l’ accesso da remoto, elemento cruciale per la diagnostica a distanza / predittiva. I costruttori devono fornire informazioni complete su identificazione veicolo e dati costruttore, indicando subito se sono necessari aggiornamenti software o codifiche, oltre a specificare la versione corretta richiesta del software. Sono inoltre previste le informazioni specifiche per batterie EV e sistemi ADAS.
Codifica ricambi
Sul tema della codifica dei ricambi, il nuovo testo riconosce all’ IAM la possibilità di effettuare aggiornamenti software e attivazioni di ricambi codificati tramite strumenti multi-brand, limitandosi però ai ricambi originali. Non è stato possibile, in questa fase del processo legislativo, includere un vero e proprio diritto allo sviluppo di parti codificate da parte dei produttori indipendenti: ciò richiede infatti un livello di integrazione tecnica e interoperabilità molto elevato tra i costruttori di veicoli e i produttori indipendenti di componenti. Proprio per questa complessità, il tema verrà affrontato in un“ secondo round” normativo. Non è stata inoltre ancora risolta la questione della codifica dei ricambi rigenerati o recuperati. Gotzen ha concluso evidenziando che gli indipendenti dovranno operare con requisiti di autenticazione più elevati e maggiore interoperabilità con i sistemi OEM. La consultazione pubblica sull’ Annex X è aperta, i pareri di Consiglio e Parlamento arriveranno nei prossimi mesi e l’ adozione del testo è prevista per il primo trimestre 2026.( A. M.) ■
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