PARTS Aprile 2026 | Page 54

E venti

Al meeting PDA, anche importanti momenti di networking, come la visita alla Palazzina di Caccia di Stupinigi e la cena di gala nella Citroniera
plicemente fotografandola con il telefono. Da quel momento avrà accesso a tutti i dati della vettura, potrà verificare gli interventi di manutenzione necessari, inserire il chilometraggio e individuare gli interventi da programmare. L’ app fungerà anche da preventivatore e temporizzatore delle operazioni. Il meccanico potrà così sapere quali ricambi sono necessari, quanto tempo richiederà l’ intervento e generare rapidamente un preventivo da inviare al cliente. Allo stesso tempo sarà possibile comunicare con il ricambista di fiducia tramite una chat integrata, chiedendo informazioni tecniche o chiarimenti sui codici prodotto. Altro elemento chiave è il supporto tecnico. Le officine potranno accedere a informazioni dettagliate sulla riparazione, schemi elettrici e documentazione tecnica, oltre alla possibilità di contattare direttamente specialisti del settore per ricevere assistenza. Accanto agli strumenti digitali sono previsti anche servizi di visibilità e sviluppo della rete: kit immagine per le officine, presenza su un sito con locator e attività di comunicazione sui social network. La piattaforma includerà inoltre una banca dati con codici già verificati, pensata per facilitare la ricerca dei ricambi e ridurre il problema dei resi. Tra le evoluzioni previste anche la gestione delle registrazioni sul libretto elettronico delle vetture, che consente alle officine indipendenti di operare correttamente anche su veicoli ancora in garanzia.
Vantaggi per tutti
Il progetto prevede vantaggi per tutti gli attori della filiera. I ricambisti potranno rafforzare il rapporto con i propri clienti autoriparatori grazie a uno strumento di comunicazione diretto che“ crea un filo rosso continuo” tra officina e ricambista. I distributori avranno la possibilità di creare fidelizzazione e valorizzare i marchi. Per i fornitori, invece, il beneficio principale sarà la possibilità di arrivare fino all’ officina. Attraverso la piattaforma sarà infatti possibile diffondere promozioni, informazioni tecniche e contenuti dedicati, modulando la comunicazione a seconda che sia rivolta ai ricambisti o direttamente alle officine. Il progetto si basa inoltre su partnership tecnologiche consolidate: TecRMI e TecDoc per la ricerca dei dati e degli schemi e AITEC per il supporto e l’ assistenza tecnica alle officine.
Come evolve l’ autoriparazione
Alla convention è intervenuto anche Mattia Tonon, Direttore Tecnico AITEC, spiegando come la vera sfida oggi non sia più la riparazione in sé, ma l’ accesso ai dati del veicolo e alle informazioni per intervenire. Nella fase attutale di“ protezionismo del costruttore e controllo degli accessi”, come è stata definita da Tonon, moltissime operazioni richiedono infatti programmazione e codifica dei componenti“ La sfida non è più saper riparare una macchina, ma l’ accesso agli strumenti originali del costruttore e ai dati tecnici. Tuttavia, questi strumenti hanno costi molto elevati, difficilmente sostenibili per molte officine. Si stanno così diffondendo nuovi modelli di supporto come la diagnosi remota, attraverso cui centri specializzati affiancano le officine nelle procedure di programmazione, codifica e adattamento dei componenti”. Fondamentale in tal senso anche l’ introduzione del sistema europeo SERMİ, nato per certificare gli autoriparatori e garantire loro l’ accesso ai dati dei costruttori.“ Siamo passati da un’ auto considerata un hardware a un sistema quasi completamente software”. Non a caso, ha concluso Tonon, la domanda che oggi le officine si pongono non è più“ come possiamo riparare quest’ auto?”, ma“ siamo autorizzati a ripararla?” ■
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