PARTS Aprile 2026 | Page 27

Mercato

ni: battito accelerato

senza precedenti, caratterizzato da un aumento dei costi e da una forte pressione sui margini, pur dovendo investire in modo significativo in nuove capabilities. In questo contesto, l’ attività di Mergers & Acquisitions rappresenta una leva chiave per consentire alle aziende di sostenere i costi legati alla ricerca e allo sviluppo, ridurre le spese e rafforzare la propria posizione in una supply chain in progressiva contrazione”.
Automotive: le operazioni di M & A nel 2025
Da quanto emerge nel“ Global M & A Report 2026” di Bain & Company, nel 2025, l’ M & A nel settore automotive ha registrato dunque un deciso rimbalzo e lo sguardo al 2026 resta improntato a un cauto ottimismo. La tecnologia si conferma il principale driver delle attività di M & A: più della metà delle operazioni di fusione e acquisizione ha riguardato operatori nei settori evoluti della produzione di chip, elettronica, sensori e software engineering. Per OEM e fornitori globali, rafforzare la presenza in India diventa sempre più strategico, sia per l’ accesso al mercato locale, sia per il ruolo del Paese come hub tecnologico e industriale.
In Italia, il trend di crescita progressiva dei deal avviato nel post-Covid è proseguito anche nel 2025, segnando un nuovo record nel numero di operazioni di Mergers & Acquisitions. Il Report evidenzia come i produttori di automobili e i fornitori stiano accelerando la riconfigurazione dei propri portafogli, per competere in un panorama caratterizzato da una crescita piatta e un’ intensa pressione sui margini. Come afferma Gianluca Di Loreto, Partner e responsabile italiano automotive di Bain & Company:“ La stagnazione dei mercati nordamericani ed europei e l’ accelerazione del cambiamento tecnologico, ha riportato l’ industria automotive verso il deal-making. Le aziende stanno affrontando un periodo di evoluzione
Focus sull’ Italia
L’ Italia continua a mostrare un andamento molto positivo sul fronte dei deal, una tendenza già evidente nel 2024. Nel nostro Paese, dalla pandemia in avanti, la crescita delle operazioni di fusione e acquisizione ha registrato una crescita costante. Nel 2025, sono state superate le 40 transizioni. E si deve proprio al Covid l’ aver portato alla luce in maniera evidente un punto di debolezza strutturale del tessuto industriale italiano dell’ automotive: un settore che vive il limite rappresentato da un’ estrema frammentarietà, che lo rende poco attrezzato per competere su scala regionale e globale. Da questa consapevolezza è nato un processo di consolidamento che appare tutt’ altro che
Il limite strutturale dell’ automotive italiano è il tessuto industriale frammentato e poco scalabile: da qui l’ avvio di un processo di consolidamento ancora in evoluzione
27