Operation Flashpoint - Climate Fiction 2010 | Page 88

10. Pathfinders (parte 3) L’unità divisa in due parti, scese dal paese costeggiando il margine destro della strada, l’altra metà camminava lungo il margine sinistro. Raggiungemmo degli alberi e ci disponemmo in linea mentre il sarge si fermò per dare un’occhiata con il cannocchiale. La cittadina era quasi in vista, d’un tratto sul fianco sinistro oltre una piccola collina un paio di squadre di fanteria sumerica correvano al passo, forse mandate in ricognizione od in soccorso di quelli che nel paese precedente erano stati attaccati?. Loro armati con AK47 erano allo scoperto, noi eravamo disposti in linea, con fucili M16 e nascosti tra la vegetazione. Il sarge aspettò che tutte e due le squadre avessero scollinato e fossero completamente allo scoperto, poi iniziò la mattanza, in un paio di minuti tutti i nemici furono annientati. Io ne beccai due forse tre, fu una passeggiata. Temendo un attacco di qualche mezzo corazzato proveniente dalla città, parte dei granatieri, fummo spostati in avanscoperta e raggiungemmo il boschetto prospiciente. Attendemmo per un pò a terra che accadesse qualcosa, ma non accadde niente. Il sarge contattò il comando per avere istruzioni. Nell’incursione sin’ora avevamo perso circa il 50% delle forze considerando sia i morti che i feriti ed i moribondi. Il comando ci concesse del supporto aereo tattico, degli elicotteri da battaglia avrebbero attaccato il paese, eventuali mezzi corazzati , bunker delle difese cittadine. Per far questo occorreva che prima si eliminasse il secondo Shilka. Quindi avremmo dovuto ripiegare fuori dal villaggio onde permettere agli elicotteri da battaglia d’attaccare senza rischi di creare sovrapposizioni da fuoco amico. Il nostro plotone avrebbe dovuto solo rastrellare e ci saremmo ricongiunti con il terzo plotone, che nel frattempo era già in movimento, per consolidare la posizione. Suggerii al sarge di provare con un’infiltrazione di una squadra, di lasciare il resto del plotone attestato al sicuro dov’era. Non troppo distante dalla città, sarebbe stato facile avanzare e rastrellare. Ma tale posizione era ottima per difendere i nostri che intanto venivano evaquati. Il sarge però disse che il comando aveva detto che gli elicotteri da battaglia provenivano dalle retrovie, erano stati sparpagliati per minimizzare i rischi di attacchi NBC, l’autonomia di tempo era 88