Operation Flashpoint - Climate Fiction 2010 | Página 62

Sono troppo rilassato!, allora mi fermo dietro ad un albero e mi guardo intorno. Cerco di riprendere la concentrazione persa. Intanto continua a piovere, si sentono degli uccellini di bosco, delle campane in lontananza, nessun rumore di blindati. Nessuno sparo o colpi di fucili. Piove, é freddo, ma dentro al bosco la pioggia é più rada, gli alberi riparano. C'é un pò di nebbia, a restare fermi viene freddo, la divisa é zuppa d’acqua e fango. Accendo la radio, la metto su stand by ma non ci sono trasmissioni in arrivo. Bevo un pò d'acqua, prendo una razione di gallette e mangio della cioccolata, mando un SMS alla base informandola che sto per raggiungere il rescue point. Dopo un minuto ricevo una risposta, devo usare una nuova frequenza per contattare il rescue point. Selecto la nuova frequenza alla radio e mando un SMS in avviso al rescue point. Sto arrivando ragazzi!, cazzo! meglio informarli non mi va di farmi sparare addosso, da fuoco amico, proprio adesso che ce l’ho fatta! L'altra metà della cioccolata non mi va più, mi é passata la fame così all’improvviso, da quando mi sono accorto che il rescue point non mi ha dato il ricevuto sulla nuova frequenza. La sessione d'invio é scaduta. Non é segno buono, ma se stanno occultati, non é che possono mandare segnali radio in continuazione. Metto la cioccolata in tasca, non ho più fame o forse la conservo nel caso che mi possa servire ancora. Quel fottuto ricevuto sarebbe stato meglio riceverlo!. Bevo un pò d'acqua e mando un'altro SMS al rescue point. Finalmente arriva il segnale convenuto. Salgo gli ultimi metri arrivando in collina rilassato fischiettando -Shouting on the hill of glory- mentre penso a come sarà comoda e confortevole la mia branda stasera, dopo una doccia torrida ed un lauto pasto caldo. continua a leggere a pagina 64 62