17. Epilogo Off Topic [ Echo 1]: blue moon flying plan
-BLACKJACK IS ROLLING ON RUNWAY TWO, READY TO TAKE OFF, OVER-roger, blackjack stand by on runway two-ROGER-
Ci fu silenzio per qualche secondo alla radio, poi questa gracchiò
-blackjack is clear for blue moon flying plan, over-ROGER THATErano le 2:59:30sec AM, in un aereoporto militare da qualche parte nel
mediterraneo, l'f4 phantom II con nome in codice blackjack, decollava per la
missione della luna blue. Il pilota a bordo dell'F4 phantom II saliva in candela
rapido con i postcombustori accesi, appena un'ora prima si era alzato dalla
sua branda perché non riusciva a dormire.
Andò in bagno, si bagnò la faccia con l'acqua fredda poi si mise a sedere su
una panca fissando con lo sguardo nel vuoto lo specchio sopra il lavandino.
Teneva in mano la bibbia, l'aprì a caso per leggere qualche brano sparso,
forse sperava di trovare risposte, ma non ne trovò nemmeno mezza.
L'aveva saputo appena dopo le 18, poco prima della cena, che per ragioni di
stato, per tenere sotto controllo l'invasione di chartaginesi che dilagavano nel
mediterraneo e nel paese, fu deciso lo sgancio di alcune bombe nucleari
tattiche al neutrone. Soluzione drastica per eradicare le resistenze nemiche
che l'esercito non riusciva a rimuovere dal territorio nazionale.
Ci furono anche delle perdite civili e qualche unità amica, pedine sacrificabili.
Erano quei disgraziati che asserragliati in città, in paesini, tutti sparsi sul
territorio nazionale, resistevano alle bande cartaginesi. All’improvviso quelli
che stavano lì, inaspettatamente dalla mattina alla sera erano diventati
enclave in casa propria, trasformata in territorio nemico.
Ieri non aveva fatto altro tutto il giorno che decollare e bombardare ed
atterrare; impiegato continuamente in missioni di supporto aereo tattico che
sembravano non aver mai fine, quasi fossero inutili… tanti erano i cartaginesi.
Poi nel tardo pomeriggio gli fu detto di rientrare, era impossibile evaquare
tutti a causa della carenza di elicotteri.
Assurdo!, niente aveva più una logica.
Tutti i suoi affetti erano spariti d'un colpo.
Non c'era più nessuno stamattina. Si passò una mano sulla fronte per
togliersi il sudore freddo che gli colava dalle tempie. Ancora stentava a
crederci, se così si può dire. Lo aveva saputo solo dopo le 18, pure sua
154