Operation Flashpoint - Climate Fiction 2010 | Page 141

Da escludere che l’unità corazzata dell’M113 avesse fatto il capro!. C’erano molti chilometri da percorrere, non volevo giocarmi l’unico mezzo pesante su cui potevo contare, sopra una fottutissima mina, un tiro di RPG nemico od una bomba al c4 radiocomandata. Spiegai brevemente quali erano alcune delle formazioni “standard” che le varie squad dovevano assumere nei confronti del convoglio, a seconda della morfologia e/o delle possibili minacce. Fu così che il convoglio partì di buona mattina da La Passagne, una piccola frazione vicino a Le Moule, per rifornire di ammos, viveri, carburante i vari avamposti oltre che l’aereoporto di Saint Louis che era la destinazione finale. Alla fine del quarto giorno raggiunsi l’aeroporto di Saint Louis, il convoglio era intatto, però nel viaggio il 25% del mio plotone era KIA (killed in action) durante pattugliamenti e rastrellamenti. Un restante 25% era WIA (wounded in action) con ferite superficiali. Cazzo!, ‘sta volta era andata decisamente meglio della missione per Lamentin!. Anche se i miei sensi di colpa… s’accumulavano, mi sentivo sempre più responsabile per quelli che non ce l’avevano fatta!. continua a leggere a pagina 145 141