13. Taking your time
Ero nell’ospedale da campo per fami curare, nella ritirata frettolosa da Lamentin
eravamo passati in zone dove erano stati lanciati armi NBC, necessitavo di alcuni
vaccini, analisi, il capitano mi concesse 7 giorni di permesso.
Mi svegliai in mutande in branda, quasi a digiuno da un giorno, cazzo! avevo una
fame incredibile. Sul momento nel rivedere inaspettatamente quell’infermiera carina
che avevo provato ad abbordare vari mesi fà, e della quale non mi ero affatto
scordato, i miei pensieri andarono ad altro. Bionda, occhi azzurri, belle tette, due
graziosi dentini a coniglietta, rideva maliziosa mentre mi visitava guardandomi prima
gli occhi, la lingua, palpandomi l’intestino per poi prendere lo stetoscopio per
auscultare i polmoni. Mi chiese più volte di tossire. Poi mi disse che in giornata
dovevo fare un’iniezione per precauzione, comunque sarei rimasto in osservazione
per 7 giorni all’ospedale. Per l’iniezione, puntualizzò con un tono secco e molto
acido, dovevo chidere dell’infermiera di servizio. La biondina sul camice bianco
portava i gradi di tenente era dell’armata rossa, aveva una targhetta con la scritta K.
Katjuscia o roba così. Poi lei si alzò, estrasse dalla borsa i gradi di tenente delle forze
OTAN e me li gettò sulla branda dicendomi-Sergente!, che cosa sta aspettando!, si
metta i suoi gradi di Tenente, non ha letto gli ordini del suo capitano?!-. Poi rise ed
aggiunse-pirla!-. Aveva un gran bel culo, anche a tette era messa bene; si girò di
scatto e vide che io le stavo guardando le kiappe mentre se ne andava, Lei mi sorrise
e mi fece anche l’occhiolino.
Che cosa pensate che io abbia fatto?
raggiunsi l’infermiera e provai a farci 4 chiacchere, vai a pagina 132
mi alzai dalla branda, quindi andai a fare l’iniezione, vai a pagina 128
mi alzai dalla branda, quindi andai a far colazione, vai a pagina 130
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