Operation Flashpoint - Climate Fiction 2010 | Page 108

12. The Convoy (parte 3) BUM!, il machine-gunner mi avvertì che era saltato per aria un BMP nemico sul fianco sinistro… porca merda! Pensai… quì finisce tutto a scatafascio, stanno filtrando le unità corazzate all’interno della frazione di Lamentin!!. BUM! Saltò per aria anche un T74 nemico, diretto sulla mina davanti al viale principale, il rottame fumante ora ostruiva il varco centrale tra i due palazzi semi distrutti. Il tank leggero Bradley era completamente inutilizzabile, il tenente, il sergente erano morti, io come sergente mi ritrovai il più alto in comando nella cittadina di Lamentin!. Brutta fottuta rogna!. Si sentiva il rombo di una colonna di mezzi corazzati che si avvicinavano! Non avevo idea di dove fosse sparsa la mia residua fanteria, ma di certo le unità corazzate gengiskane stavano sfondando le nostre linee nella prima cintura di difesa, presto sarebbero filtrate anche nella seconda linea, le mine che avevo messo erano poche!. Era solo questione di tempo… L’unica opportunità era di provare a sganciarsi ed attestarsi a difesa verso l’estremo sud della città, con le spalle al mare finendo intrappolati come topi. Forse però avremmo potuto provare a sfruttare il terreno era montagnoso, era scosceso e molto roccioso, ci avrebbe protetto dai tanks gengiskani oltre a darci un vantaggio tattico sulla fanteria nemica?. Di meglio non ero riuscito ad escogitare! al limite saremmo stati fatti prigionieri ma almeno saremmo sopravvissuti ai rastrellamenti!. Dett