12. The Convoy (parte 3)
BUM!, il machine-gunner mi avvertì che era saltato per aria un BMP nemico sul
fianco sinistro… porca merda! Pensai… quì finisce tutto a scatafascio, stanno
filtrando le unità corazzate all’interno della frazione di Lamentin!!. BUM! Saltò per
aria anche un T74 nemico, diretto sulla mina davanti al viale principale, il rottame
fumante ora ostruiva il varco centrale tra i due palazzi semi distrutti. Il tank leggero
Bradley era completamente inutilizzabile, il tenente, il sergente erano morti, io come
sergente mi ritrovai il più alto in comando nella cittadina di Lamentin!. Brutta fottuta
rogna!. Si sentiva il rombo di una colonna di mezzi corazzati che si avvicinavano!
Non avevo idea di dove fosse sparsa la mia residua fanteria, ma di certo le unità
corazzate gengiskane stavano sfondando le nostre linee nella prima cintura di difesa,
presto sarebbero filtrate anche nella seconda linea, le mine che avevo messo erano
poche!. Era solo questione di tempo…
L’unica opportunità era di provare a sganciarsi ed attestarsi a difesa verso l’estremo
sud della città, con le spalle al mare finendo intrappolati come topi. Forse però
avremmo potuto provare a sfruttare il terreno era montagnoso, era scosceso e molto
roccioso, ci avrebbe protetto dai tanks gengiskani oltre a darci un vantaggio tattico
sulla fanteria nemica?. Di meglio non ero riuscito ad escogitare! al limite saremmo
stati fatti prigionieri ma almeno saremmo sopravvissuti ai rastrellamenti!. Dett