12. The Convoy (parte 2)
Eravamo in 4, quelli arrivati a Lamentin: io, l’infermiere, il light machine gunner
(che era stato ferito mentre ci ritiravamo) ed il machine gunner con l’M60. Feci
rapporto al tenente, il quale mi disse che la motobarca della marina che ci precedeva
era stata attaccata ed era esplosa. Però aveva riferito che svariate unità meccanizzate
gengiskane stavano muovendo verso le nostre posizioni, la frazione di Le Moule era
caduta e probabilmente anche quì a Lamentin avrebbe fatto molto caldo. Mi diede il
compito di tenere il fianco sinistro perché non aveva truppe sufficienti per difendere
efficacemente i bordi della cittadina. Gli chiesi se avesse minato la città, mi disse di
no, la frazione era distante dal fronte e non aveva ricevuto ordini in merito.
Fottuto idiota!. Piazzai l’infermiere ed il light machine-gunner ferito a bordo
dell’M113-Vulcan, mandai il machine gunner con l’M60 dentro la fontana. La
fontana era di cemento per ¾ coperta dalle case, sulla sinistra del paese si vedeva
tutto terreno scoperto, il machine gunner avrebbe dovuto tenere la posizione ad ogni
costo e bloccare la fanteria se fosse filtrata dalla sinistra.
Poi mandai l’M113-Vulcan dietro ad una casa a rinforzare l’entrata in città dal varco
sinistro che aveva solo un granatiere a difesa. Corsi all’interno del campo, c’era un
buon deposito di munizioni, presi un altro missile LAW e poi lasciai l’m72.LAW e 2
mags dell’M4 dietro ad un cespuglio. Tornai al deposito e presi 4 mine, pesavano
tantissimo ed iniziai a correre per la frazione, cercando di minare i punti più sensibili.
Piazzai una mina subito davanti al varco della seconda piazza del paese, poi ne
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