12. The Convoy (parte 1)
Mi disposi in difesa a semicerchio con il resto del plotone, stando poco distanti dal
nostro camion da cui eravamo scesi. Fischiavano pallottole da tutte le parti, cadevano
fanti del mio plotone come fosse stata ad una mattanza. Imprecavo ed urlavo di stare
giù al coperto! ma la maggioranza erano reclute, invece di stare distesi a terra si erano
accucciati cercando di rispondere al fuoco, senza però capire da dove provenissero i
colpi!. Non era facile capirlo, ogni singolo angolo del dosso sembrava essere stato
messo sotto fuoco incrociato. Io sparavo un pò a caso quà e là qualche colpo singolo
tanto per rispondere al fuoco, anche se non riuscivo nemmeno io, a vedere dove era il
nemico. Poi mandai una squadra dietro agli alberi sulla mia destra per coprirmi il
fianco, ma fu attaccata, ed annientata!. Ci furono delle esplosioni di bombe a mano, 2
morti e 2 feriti molto gravi di cui solo uno poteva ancora imbracciare un fucile per
provare a difendersi. Stavo perdendo tutto il plotone!, uno dopo l’altro, non c’era
verso di far smettere quella carneficina, mi sentivo infuriato e frustrato allo stesso
tempo!. Poi saltò per aria anche il nostro camion colpito da un RPG. Altri fucilieri
morti inutilmente, si erano nascosti nei pressi del camion per avere una qualche
forma di copertura dai proiettili che fischiavano da tutte le parti. Io fui ferito ad una
gamba da una scheggia rovente. Arrivò l’infermiere, mentre mi medicava una
bruttissima ferita che mi aveva asportato mezzo polpaccio, sanguinava vistosamente e
che a suo dire non mi avrebbe permesso di camminare per un bel pò, un burst vagante
centrò alla gola l’infermiere, il quale che cadde di colpo all’indietro. Infuriato lanciai
un paio di granate a ventaglio e ripresi a sparare a casaccio quà e là.Se non al G&