malattia , e Suor Maria Maddalena , ambedue nel Monastero della SS . Concezione in Campo Marzio8 . Elisabetta a dodici anni fu
« posta in educazione » nel suddetto Monastero ove erano già le altre sue sorelle e vi dimorò qualche anno , distinguendosi per « sodi principi di virtù , pietà , saggia condotta e buone qualità », e guadagnandosi « la stima e l ’ affetto di quella comunità ». Convinta d ’ aver ricevuto dal Signore « il dono prezioso della vocazione religiosa », pur « debole di salute », entrò nell ’ Ordine della Visitazione insieme ad una sorella cieca maggiore di età , ambedue accettate volentieri per tenere fede « alle intenzioni caritatevoli dei
Santi Fondatori » - S . Francesco di Sales e S . Giovanna Francesca
Frémiot de Chantal - che volevano « ammesse nell ’ Ordine , come al banchetto nuziale dello Sposo Celeste , le inferme , le zoppe e cieche , purché avessero lo spirito sano e ben disposto9 10 ». Superata
la prova , ricevuto l ’ abito e compiuto l ’ anno di noviziato , pronunziarono i « santi voti », per unirsi più strettamente « con questi sacri vincoli al Celeste loro Sposo ». Elisabetta prese il nome di Suor Maria Geltrude del SS . Sacramento , segnalandosi « per l ’ affetto singolare alla sua vocazione » -, la sorella cieca mori poco dopo la sua professione .
Il 2 febbraio 1809 le truppe francesi , al comando del generale Miollis , invasero Roma , restandovi fino al 1814 . Il 27 maggio 1809 Napoleone , con un decreto , incorporò lo Stato Pontificio nel suo Impero . Nel 1810 tutti i monasteri , le case religiose e i collegi ecclesiastici furono soppressi e i beni confiscati . Le tre sorelle suore della famiglia Costantini parteciparono della stessa sorte e rientrarono in famiglia , « vivendo nella propria casa da ottime religiose , ritirate dal mondo il più che loro era possibile , sospirando il momento di rientrare nell ’ arca del Signore per gustare la dolce calma della santa solitudine »' 1 . Il 19 novembre 1812 ,
Ibidem .
9 Ivi , pp . 205-206 .
10 Ivi , p . 207 .
VII