sieno ammesse nel nostro s . Ordine , le inferme , zoppe , e cieche , purché abbiano lo spirito sano e ben disposto , come era appunto quello della suddetta .
Fu la nostra cara sorella con essa ammessa alla prova , ed in seguito al s . abito ; compito l ’ anno del noviziato ebbero la felicità di pronunziare i santi voti , e con questi sacri vincoli unirsi più strettamente al celeste loro sposo .
Non possiamo estenderci ne ’ primi tempi di sua carriera religiosa , avendola preceduta all ’ eternità tutte le sorelle allora viventi ; ma dalle virtù che le abbiamo costantemente veduto praticare , dalla sua grande esattezza nell ’ osservanza , e dall ’ affetto singolare alla sua vocazione , si può giustamente arguire che il suo noviziato sia stato de ’ più ferventi , e de ’ più esatti , che possa immaginarsi .
Sappiamo in genere che fu diretta da un ’ abilissima maestra , quale era la fu onoratissima sorella Marianna Celeste Passerini , e la nostra sorella Maria Geltrude mise certamente a profitto le sagge9 , ed utili istruzioni dalla medesima ricevute ,
come ben si vide dalla virtuosa ed esemplarissima sua condotta .
Dopo la sua professione , fu ajuto in qualche impiego non faticoso , ed anche a motivo della sua debole salute , non si potè sì tosto profittare de ’ suoi rari talenti , che occultava quanto più poteva : così disponendo la divina provvidenza , che voleva formare di questa cara sorella un ’ anima interna , tutta nascosta in Dio .
Seppe essa con gran vantaggio spirituale prevalersi di questo prezioso tempo di quiete e di riposo , e come in una scuola santa apprese quelle lezioni di soda virtù che il Signore comunica nel secreto del cuore all ’ anima che vuole innalzare ad un eminente grado di perfezione , che con questo potente ajuto del
Nel testo : saggie .
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