accompagnato da Francesco Vaccari . Poco dopo si trovò là anche don Andrea Mogliazzi . Don Vincenzo sentiva una gran sete e tremava di freddo . Don Mogliazzi dal polso accelerato , si rese conto che aveva la febbre . Vincendo la sua opposizione , decisero di portarlo a casa in carezza ” ( TODISCO Le . 735s ).
20 01 “ Domenica 20 , allora festa del Nome di Gesù , ricevette il viatico da don Vaccari ... poi , guardando i suoi , pregò : « Gesù mio , una benedizione su tutta la Congregazione , una benedizione di bontà , una benedizione di sapienza ». La voce si spense ” ( ibidem 736 ).
21 01 “ Ottenne dal cardinale Vicario il permesso di ricevere ancora , come viatico , l ’ Eucaristia il 21 gennaio , festa
22 01 di Sant ’ Agnese , e anche il giorno dopo martedì 22 gennaio . « Così faremo un triduo », disse ” ( ibidem ).
22 01 “ Martedì 22 gennaio don Vincenzo disse a don Francesco Vaccari che indomani sarebbe stata la festa dello Sposalizio della Madonna con S . Giuseppe e che sarebbe stata festa grande in Paradiso .
Verso le 19 don Vincenzo si sedette nel letto e implorò il Vaccari di lasciarlo andare : « Per carità , mi lasci andare dove vuole Iddio . Io non reggo più . Mi facciano la carità di farmi andare »...
Quando si avvicinarono per somministrargli una medicina , si accorsero che don Vincenzo era in agonia ... recitarono le preghiere dei moribondi e gli dettero ancora una volta l ’ assoluzione . Dopo qualche minuto don Vincenzo « senza dare verun segno di prossima morte , cioè di lacrime , di contorcimento , di fissazione di pupilla , placidamente spirò , lasciando i suoi figli tra il dolore e la consolazione , pensando di avere il loro
Padre in paradiso »” ( Todisco l . c . 738s ).