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mente per ricordare tante volte al giorno il benefizio ricevuto , quante volte dalla vicina sua Abitazione ne udirà il suono ” ( n ° 1651 ).
Scrive nello stesso anno al Melia : “ Procuri incaricare l ’ Abbate Chiassi a mettere delle Bussole in buon numero di Chiese di Roma p . limosine p . la Chiesa di Londra ” ( n ° 1652 ).
Ancora nello stesso anno scrive a F . Vaccari : “ Se facesse la Carità mandarmi le Regole , onde se avrò tempo e la grazia , possa profittare p . le Costituzioni ” ( n ° 1654b ).
1850
06 01 “ Monsignore Bighi , Vicario Apostolico di Subiaco ... è disposto a fare la Predica del dopo pranzo nella
Funzione del Solenne Ottavario prossimo della Epifania ” ( n ° 1632 e nn Is ).
07 01 V . Pallotti si rivolge al Duca Mario Massimo e scrive : “ ho fiducia che V . E . voglia avere il merito della
Paratura della Chiesa di S . Andrea , che per varii anni si è fatta colla Limosina di scudi quaranta ” ( n ° 1656 ).
11 01 La lettera al Canonico Castellacci è stata affidata a
Salvatore Devoti . Don Vincenzo crede che il Canonico non avrà difficoltà di consegnare le consuete
Limosine per l ’ Ottavario dell ’ Epifania al “ latore del presente ” ( n ° 1659 ).
12 01 Prima della fine dell ’ Ottavario a Roma , il Pallotti si occupa della Missione a Civita-Lavinia , scrivendo all ’ Arciprete Fares : “ L ’ arrivo dei poveri Missionarj , piacendo a Dio , sarà nel di 20 del corrente , Domenica terza del Mese , circa le ore 22 , e faranno [ essi ] l ’ ingresso formale ...” ( n ° 16621 ).
XVI