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14 dicembre 1848 AD ALBERTI GIUSEPPE , Ariccia [ Copiai1 [ N ° del Archivio :] 16
Sanguis I . C . emundat nos ab orimi peccato .
Dilettissimo nel N . S . G . C . Crocefisso
Iddio sia sempre in noi , e in tutti colla sua grazia e misericordia infinita .
Ho ricevuto la sua veneratissima del dì 8 del corrente . L ’ Ebanista ha ricevuto undici scudi , e 8 baj , e più sono stati spesi scudi
nove e baj venti p . il Legname ; egli ci dice che [ sta ] p . terminarci il lavoro prima delle prossime SS . Feste12 , e così avremo
un confessionale . Ma però manca il secondo , che io ho sempre veduto , che anche il secondo fosse un merito p . V . S . Dima , anzi mi pare che nella ultima volta che lei fu in Roma , mi dicesse di farlo ; ora conviene venire alla conclusione , perciò la prego di dirmi : se vuole averlo [ che lo ] lavori lo stesso Ebanista . E vero che domando3 troppo ; ma lo domando a chi credo che non sia
l ’ esecutore dell ’ opera imperfetta , e poi i capitali p . la eternità sono sempre buoni , sebbene le circostanze de ’ tempi facciano legare le mani a tanti ; pure convien riflettere che per disporci ad ottenere le più preziose misericordie di Dio , delle quali abbiamo estremo bisogno , è necessario fare degli sforzi ; dunque
1 La copia della lettera del Palloni è vergata da mano ignota . Ci siamo presi qualche libertà per rendere il testo più leggibile , specialmente riguardo alla punteggiatura .
2 La proposizione oggettiva da “ che ... prossime Feste ” è senza verbo ; per dare un senso , abbiamo aggiunto [ sta ].
3 Nell ’ originale domanda , corretto in domando . Nel primo caso il soggetto sarebbe l ’ ebanista che chiede troppo per il suo lavoro , mentre nel secondo caso sarebbe il Palloni , che riterrebbe eccessivo chiedere all ’ Alberti di pagare un secondo confessionale .
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