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7 agosto 1848 DA ALBERTI GIUSEPPE , Ariccia
AL PALLOTTI
Sig [ nor ] D . Vincenzo Riv [ erendissi ] mo
Le sono obbligatissimo p . la carità che hà (!) avuta p . me e dei passi fatti p . il Rescritto !,] che hò (!) ricevuto accluso nella riv [ erendissi ] ma [,] e che già è stato corredato dal Decreto Esecutoriale di Mons . Vic [ ari ] o Gen [ era ] le .
Hò il piacere [ di ] dirle che oggi subito ne ho profittato p . la prima volta , ed hò avuto la sorte di ricevere la S . Communione (!) dal P . Bemardof ,] 1 che hà (!) passato la Scorsa notte in casa
mia , e questa mattina ci ha celebrato la S . Messa . Potessi contribuire alla quiete e consolazione di questo Servo del Signore !
Sono persuaso che mi otterrebbe da Dio qualche grazia che brama il mio cuore . Anche la smania in cui egli12 è di cercare
Dio [,] mi ha fatto edificazione tenerezza e divozione . Vado dicendo fra me : quale piena di consolazione dovevano inondare il cuore Suo nel tempo della calma ; quando Iddio si comunicava a quest ’ anima ! /
Non mi dice niente né di Sua Salute [,] che intesi essere alterata , né di quella del Sig . D . Francesco3 che era qui malsicura . Dal
silenzio arguisco che siano ambedue ristabiliti . Non mi può fare cosa più grata che mandarmi qualche nuova Sua o diriggermi (!) qualche Suo Collega p . godere dell ’ edificante conversazione che fa bene nelle case de ’ Secolari , ove lo Spirito del mondo [,] se non contamina !,] almeno appanna la pietà ! Il mio
Fratello e Cognata si raccomandano alle loro orazioni . Mille rispetti al Sig . D . Francesco da parte di tutti . Mi metta nel cuor
1 B . Clausi , vd . nota biografica OCL III , p . 397 .
2 Originale : esso
3 D . Francesco Vaccari
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