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16 giugno 1847 A N . N . Monsignore
Sanguis I . C . emundat nos ab ornili peccato
Hl [ ustrissi ] mo , e R [ evere ] nd [ issi ] mo Mo [ nsi ] g [ nore ]
Perdonerà V . S . Hlma , e Rndma se tomo a pregarla p . ottenere dalla carità , e dallo zelo di S . E . Don Pio12 quattrocento copie
delle Massime Eterne , e più se si può , giacché ne abbiamo bisogno p . le opere di S . Ministero , tanto più che non ci sono pervenuti neppure i centocinquanta che p . mezzo del Mandatalo della Compagnia dei Pasticcieri , e Cuochi [,] V . S . Hlma , e
Rndma mi fece dire che aveva avuto la degnazione d ’ inviarmi - Ossequi , e rallegramenti , e saluti in Dio senza fine all ’ ottimo D . Pio : Iddio gli moltiplichi le divine Benedizioni di generazione in generazione in q [ ues ] ta terra usque ad consummationem Saeculi3 , e nella Eternità .
Preghi p . me : saluto tutti in Dio : e con distinta stima mi rassegno di V . S . Dima , e Rndma
Dalla Camera di V . S . Dima , e Rndma il dì 16 . Giug . 1847
Indgmo in Xto Servo
Vincenzo Pallotti Z4
1 La lettera non indica il nome del destinatario .
Un piccolo riquadro dell ’ angolo in alto a sinistra , dove di solito si trovano le iniziali , è stato tagliato .
2 Le lettere 1205 e 1331 indirizzate al Barone Pio Grazioli parlano dei libretti delle
Massime Eterne . È da presumere che Sua Eccellenza D . Pio menzionato insieme
alle Massime Eterne sia lo stesso Barone Pio Grazioli , cf . nota biografica .
3 Cf . Mt 28,20 .
4 Sul retro del foglio è scritto da mano sconosciuta : “ Antonio Olteranchi ”.
L ’ Hettenkofer ha aggiunto : “ Fu esibito con questo nome , prima scritto al lapis . G . H .”
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