a San Francesco Saverio ... Essa obbedì e rimase sanata senza bisogno di operazione ”. - Riguardo alla malattia di Suor M . Nazarena , scrisse pure la Priora delle Turchine [ vd . nota biografica , vol . II , p . 318 : Iacono ] nella sua deposizione stragiudiziale del 24 gennaio
1858 :” La Sig . a Marchesa Sacchetti Oblata nella Nobil Casa di Tot di Specchi con il Nome di M . a Nazarena trovavasi gravemente malata di Male al Cuore , e faceva la cura [ O ] Meopatica .” Il Pallotti fece sapere a M . Nazarena , che lasci la cura omeopatica . L ’ inferma obbedì e non morì . “ Al presente [ 1858 ] la Sud . a trovasi nel nostro
Monastero [ delle Turchine ] in qualità di Novizia ” ( p . 4s ). Infatti , nel 1857 Suor M . Nazarena ottenne da Pio IX la licenza di passare nel Monastero delle Turchine . - Ringraziamo la Madre Presidente di Tor de ’ Specchi , Sr . Maria Paola Vecchi , per le informazioni gentilmente concesse . - Lett .: GIOIA B ., Elisabetta Satina . Roma 1946 , p . 121 .
SALVATI Giacomo ( 1779-1858 ). - 1199 1302 .
Nato il 10.1.1779 in Rocca di Papa , sposa nel 1809 Maddalena Menichini ( 1790-1861 ). Nel 1828 ha una casa e una bottega a Roma ( Via del Grillo 36 / 37 ). Muore il 28.2.1858 ed è sepolto nella Chiesa del Nome di Maria al Foro Traiano . Una sua figlia , Maria Costante , diventa monaca nel Convento del Divino Amore ; un ’ altra , Camilla , viene guarita da grave malattia dal Pallotti . Nel 1843 , questi la congiunge in matrimonio con Luigi Latini Macioti . Giacomo Salvati conosce il Pallotti non più tardi del 1832 e diventa uno dei primi membri laici della Società dell ’ Apostolato Cattolico . Il Fondatore stesso scrive :" Nell ’ anno 1835 alcune persone in Roma mosse dalla carità cristiana bramavano di stampare l ’ opuscolo delle Massime
Eterne composto da S . Alfonso Maria de Liguori , ma in Lingua Araba ... a tale fine un Sacerdote Romano [ cioè Pallotti stesso ] animò uno zelante secolare [ Giacomo Salvati ] a procurare qualche limosina , onde provvedere alle spese di tale stampa , e in poche ore raccolse con ammirazione una somma non piccola ; a tale vista per non esporre le opere sante alle maldicenze dei malevoli fu pensato che sarebbe stato conveniente formare una pia Società ” ( OOCC III Is ). - Nel 1839 , il Pallotti scrive un certificato in cui loda il suo “ ze-
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