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15 ottobre 1845 A BAGLIONI AGNESE , Perugia
A . I . D . G D . P . F . A . M . D A . D . P - A . S . A . M . P - V . D
Sanguis I . C . emundat nos ab omni peccato
Non cessi di pregare perché sempre abbia forza di vincere la tentazione .
L ’ angustia che soffre nell ’ apparato di tale tentazione è segno evidente che Iddio l ’ assiste colla sua grazia perché non acconsenta , ma combatta , e vinca .
Le tentazioni vinte non sono materia di Confessione , perciò non è obbligata a manifestarle12 .
E ima tale tentazionef ,] secondo la prudenza cristiana non è da manifestarsi al soggetto stesso su cui riverbera .
Dunque stia in perfetta pace e con uniformità porti la Croce finché vuole Iddio .
Tutte le Benedizioni del Paradiso : Preghi p . me .
La Grazia , la Pace , la Carità , la Misericordia del N . S . G . C . Crocefìsso , e la protezione di Maria SS . sia sempre con noi , e con tutti .
Roma 15 Ott . 1845
Indg ”° in Xto Servo V . Palloni . /
1 La lettera è una risposta scritta nello spazio libero di una missiva della Baglioni , dalla quale è rimasto : Ulmilissijma , O [ bbligatìssi ] ma Serva Agnese Baglioni ,
Perugia 18 7 : bre 1845 .
Tra la prima riga ( Sanguis I . C ...) ed il testo della lettera ( Non cessi ..) fu inserito , scritto da mano ignota :" Esibito dalla Cont . a Venniglioli-Baglioni ”. A sinistra la cifra 13 ., a destra la cifra 43 .
2 Orig . manifestarla .
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