stra ”, è sorella germana di Teresa Castellacci , vedova Villanova , domiciliata sulla stessa Piazza . Ambedue sono benefattrici dell ’ Ottavario dell ’ Epifania ( OOCC VI 642 : indice ) e della Pia Casa . “ Maria
Castellacci il 23 dicembre 1849 aveva lasciato un legato perpetuo di scudi 180 annui , . per il collocamento e posto di 5 ragazze ” ( PON
TI 164ss . Vd . pure pp . 5 e 229 ). Cf . la nota biografica di Castellacci Pietro .
* CASTELLACCI ( DE VILLANOVA ) Pietro ( 1815-81 ). - 792aII ,
807 . Pietro , figlio di Giovanni Carlo Villanova e di Teresa Castellacci , è nato a Bracciano . Secondo i documenti della parrocchia S . Lorenzo in Damaso dell ’ anno 1823 , la madre è vedova a 29 anni . Nel 1831 , nel liber “ Ord . l ” si trova la nota seguente : “ Alimenti per il Figlio
Pietro “ mi obbligo !,] Io Teresa Castellacci !,] Vedova Villanova ”.” -
Quando il Pallotti scrive la letterina n ° 792aII Al M [ ol ] to Re [ vere ] ndo Sig . Sig . Don Pietro Castellacci , questi è sacerdote e ha 27 anni . Il 28 agosto 1848 , una lettera del Pallotti ( n ° 1499 ) è indirizzata al Canonico Don Pietro Castellacci . Così viene chiamato pure
dallo Spada I 418 . Le lettere al Canonico continuano fino al 11 gennaio 1850 , mese della morte del Pallotti . Nel 1854 , Pietro Castellacci viene eletto vescovo , poi arcivescovo . Come tale il Cardinal vicario Patrizi lo nomina deputato della Pia Casa di Carità . Nel
1862 viene nominato vicegerente e lo sarà fino al 1868 . Nella letteratura è chiamato anche secondo il nome del padre “ Villanova ”, ed anche “ De Villanova Castellacci ”. - Vedi Del Re , Vicegerente 73 ; 35 . - Ponti 176 .
CETTI Mattia ( 1807-1873 o dopo ). - 808 818 858 .
Figlio di Gioacchino C ., Mattia viene ordinato Sacerdote ca nel 1828 . Nel 1832 abita in Via di Pietra , “ sagristano attuale [ di S . Maria ] della Pietà ”. La prima lettera del Cetti e la risposta del Pallotti rivelano la loro relazione spirituale . Il nome del Cetti si trova tra i benefattori “ per l ’ impianto , e progresso della pia Società ”( OOCC
V 26 ). Nel 1845 è “ Rector in V . Ecclesia SS . Bartholomaei et
Alexandri Nationis Bergamensis ” che “ ora è più comunemente co
386