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1839 , compone il primo volume sulla sua opera dando ad essa il titolo Pia Società dell ’ Apostolato Cattolico ?
Le lettere e gli scritti del Santo rispecchiano la sua situazione fisica e spirituale . “ Per avere fatto degli sputi abbondanti di sangue nel dì di S . Pietro [ 1839 ]... Io mi trovo in una estrema necessità di un Diluvio infinito delle divine Misericordie .” 910 11Le difficoltà riguardo alla sua opera lo fanno fortemente soffrire . La pia Società
“ giusta la natura delle Opere di Dio è nata e progredisce fra le spine ”. 11 Ritiratosi a Camaldoli scrive :” Iddio per sua infinita misericordia incominciò a visitarmi con tali , e sì dolorose tribolazioni , e di cui si degnò di farmene sentire sì vivamente il peso , che nella mia miseria arrivai a crederle maggiori di tutte le tribolazioni sofferte in tutti gli anni della mia vita passata .” 12 Esistono difficoltà non solo col Segretario della Propaganda , ma anche col Cardinal
Vicario Della Porta Rodiani , il successore del Cardinale Odescalchi . Il 30 luglio 1839 , Don Vincenzo ha motivo di scrivere al Melia : " Potrebbe ella stessa pregare a mio nome tanto l ’ E [ minentissi ] mo Polidori , quanto il P Cesarmi , Confessore del Card .
Vicario [ Della Porta Rodiani ] affinché ambedue lo movessero a non farmi morire di pena .” 13 Il Santo si sente “ oppresso in un diluvio di amarezze ” 14 , e la parola diluvio , scritta più di 23 volte , diventa il vocabolo preferito da lui per esprimere il suo stato d ’ animo :” Sono nella estrema necessità di un diluvio universale di
Misericordia di Dio .” 15 Mentre cerca in Camaldoli il ristabilimento della salute , suo fratello Giovanni si ammala : " Preghi p . me , e p . mio Fratello la cui gravissima infermità mi ha occupato , e mi occupa tuttora in sua assistenza .” 16
9 Pubblicato soltanto nel 1924 dall ’ Hettenkofer , nel 1964 dal Moccia ( OOCCI ).
10 p . 62 .
11 p . 153 .
12 OOCC III 26 .
13 p . 81 .
14 p . 121 .
15 p . 47 . Vedi indice Pallottiano : Diluvio .
16 p . 153 .
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