In una Minuta di una supplica a Pio IX dell ’ anno 1847 il Pallotti parla “ del Bilancio legale redatto dal Sig . Giuseppe Sisco Computista ”( OOCC V 313 ). Vedi anche OOCC V 22 ; 740 ; 745 ( dove viene menzionato come testimone “ Giuseppe Sisco , figlio del fu Nicola , Romano , Impiegato Camerale , domiciliato Via della Pietà N .° 10 ”).
* STEFANI Michele . - 547 679 743 745 .
È nativo di Civitella Abbazia di S . Paolo e viene nell ’ Ospizio Apostolico di S . Michele a Ripa il 29 aprile 1826 . Nel 1828 è Prefetto dei Ragazzi mezzani . Negli anni 1836 / 37 , il Pallotti scrive un “ Registro dei Nomi delle persone cui è stato affidato il foglio per le
Oblazioni spontanee per l ’ acquisto del Locale opportuno per le opere dell ’ Apostolato Cattolico ”, e di suo pugno inserisce il nome :
“ Reverendo Signor Don Micchele-Angelo Stefani , Rettore del Venerabile Ospizio Apostolico ”( OOCC V 23,15 ; cf . Hettenkofer ,
Raccolta II n ° 129,15 ).
* TORLONIA Carlo ( 1798-1847 ). - 642 741 742 759 .
Secondogenito di Giovanni Raimondo T . ( 1755-1829 ), il noto finanziere e creatore delle fortune della casata Torlonia , che si era ammogliato nel 1793 con Anna Maria Schultheis (+ 1840 ), vedova del suo amministratore Giuseppe Chiaveri . Carlo aveva due fratelli : Marino ( 1796-1865 ) e Alessandro ( 1800-86 ). Il Pallotti aveva relazioni con tutta la famiglia Torlonia , ma soprattutto con Carlo .
Dopo la sua morte , Don Vincenzo pubblicò nel 1848 i Cenni sulla preziosa morte di S . E . Don Carlo de ’ Principi Torlonia Commendatore Gerosolimitano con lettere edificanti del pio defonto ( Tipografia di Clemente Puccinelli in Via Lata al Collegio Romano ). Questi
Cenni vennero di nuovo stampati nel 1997 nelle OOCC XIII 1039- 82 . In una nota , Don Francesco Moccia dice : “ Premesso che sui
Torlonia si trovano amplissime notizie nel Dizionario del Moroni ( passim ) [ e nelle Enciclopedie ] diremo che Don Carlo Torlonia ( 18 . XII . 1898-31 . XII . 1847 ) non ebbe moglie , fu cavaliere di Malta ( come si direbbe oggi ) e gran benefattore della città di Roma , come si ricava dalle pagine a lui dedicate , anche in spirito di riconoscenza , da San Vincenzo che , da quanto si legge nelle seguenti pagine
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