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da Monte S . Giovanni Cappuccino [ 1787-1844 ], elesse me in tale officio , che ho con lui esercitato in tutti gli ultimi sei anni della sua vita .” P . Pascale sottoscrive la Deposizione come Procuratore Generale de ’ Pii Operar ). Abita nel convento annesso a S . Giuseppe alla Lungara . - Vedi le biografie del Pallotti .
PENSA ( PENSO ), Don Giuseppe Maria , Camaldolese ( nato 1786 ). - 735 ( 1 + 11 ).
Oriundo di Napoli , Nicola Pensa ( scritto anche Penso ) viene a Roma dove entra in relazione con Bernardino Fazzini e Vincenzo Pallotti .
Questi diventa il suo confessore e lo consiglia di diventare Camaldolese . Nel 1831 riceve l ’ abito ed il nome di Giuseppe Maria nell ’ Eremo di Monte Corona . Pensa e Castrati , ambedue raccomandati dal
Pallotti per la vita eremitica camaldolese , “ sono di consolazione ”( l . n ° 277 ). Nel luglio 1833 , P . Giuseppe Maria è Sacerdote . Nel 1840 viene eletto Visitatore Generale della Congregazione di Monte Corona . Farà una Deposizione extragiudiziale nella quale il Napoletano scrive :” Don Vincenzo ... come ispirato mi disse così :’ Signor Pensa ( questo era il mio cognome di famiglia ) il diavolo lo vuole in S . Carlo [ il grande teatro di Napoli ], e Dio lo vuole sugli abeti di Monte Corona ’.” - Vedi Amoroso 396s . Frank 1212-14 .
* PERELLI Giacomo ( 1775-1853 ). - 760 .
In una Deposizione extragiudiziale del 1852 , il Perelli scrive quanto segue : ” Ho conosciuto il Servo di Dio D . Vincenzo Pallotti sin dai 15 . o 16 . anni dell ’ età sua ... Della sua infanzia posso accertare quanto ho inteso dai suoi Genitori a me ben cogniti per la loro gran bontà di vita , e quali molte volte mi hanno parlato delle cose stradordinarie ... sin dalla sua tenerissima età ... Essendo io andato un giorno , mentre D . Vincenzo era ancora Suddiacono [ dal sett .
1816 al sett . 1817 ], da Monsig . r Piatti Vicegerente a chiedergli licenza acciò il medesimo D . Vincenzo facesse da Padrino al mio Figlio Carlo , quel Prelato tostò l ’ accordò dicendo = Oh ! vi siete attaccato ad un santo .” Nel 1859 , il Figlio Carlo attesta l ’ autenticità della Deposizione .
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