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20 marzo 1840 A AZZOCCHI PIETRO PAOLO
III Lustrissimo Signore
Ho un bell ’ atto di carità a proporgli , che mi lusingo non sarà dal suo zelo trascurato . La vedova Vanni12 ( che abita al N ° 77 . in via della Cancellaria <!> all ’ ultimo piano ) si trova ammalata , e ammalati sono con essa altri in famiglia .
Le disgrazie che l ’ una dietro l ’ altra hanno impoverita questa casa non le permettono di chiamare un medico a proprie spese . Se a lei non rincrescesse di prestarsi , verrebbe come si suol dire a liberare le povere anime dal Purgatorio .
20 Marzo 1840
Indgmo in Xto Servo
Vincenzo Pallotti
P . S .
Sarebbe opera di compita carità il trovare per la famiglia raccomandata le medicine pur per carità .
Iddio sarà la mercede della sua carità .
1 La lettera è copiata dal libro Copie Autentiche ..., p . 227 , ha il N ° 10 e fu autenticata dal Notaio Monti che dice ( p . 233 ) che soltanto la firma ed il Postscriptum
“ è di carattere del Servo di Dio ”. - La lettera , tradotta in tedesco , venne pubblicata da Lucas , p . 172 .
2 Negli anni 1846-1848 , una Adelaide Vanni insieme con Maria V . chiede al Pallotti degli aiuti nella loro povertà . Nel 1847 prega di non abbandonare una povera vedova . Nel 1848 abitano nella via di Monte Giordano , 62 .
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