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24 agosto 1835
A RAGAGLINI ANTONIO
A . I . D . G A . D . P . D . P . F . A . M . D
Domando perdono di una mia mancanza che vado commettendo
mentre ardisco di scrivere .
Il Materazajo Campanella mi ha pregato di raccomandarlo alla sua
Carità : ed io non con altro titolo che con quello della1 Carità intendo parlare a V . S . Mto Rnda , e intendo dire tutto ciò che vorrebbe dire la Carità senza offendere la giustizia , e i vantaggi del Collegio del quale V . S . in officio sostiene i sagri , e giusti diritti ; mentre il raccomandato mi ha detto che si rimetterà a tutto ciò che ella combinerà guardando sempre i vantaggi della parte che ella sostiene .
Ora che ho finito di commettere la suenunciata / mia mancanza torno a domandarne perdono sicuro che il risultato sarà il più giusto e il più caritatevole secondo che nella sua saviezza conoscerà .
Preghi p . me : mi benedica : mi onori de suoi veneratissimi comandi : non conti le mie parole : mi guardi di V . S . Mto Rnda
Umo , Dmo , Obblmo S [ ervito ] re
Vincenzo Pallotti /
1 Seguono le parole poi cancellate : ardisco dirle tutto ciò . Segue ancora , non cancellata , la parola della , che fu già una volta scritta .
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