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[ Prima del 29 ] maggio 1835 A PIATTI ANTONIO , VICEGERENTE
Eccellenza Reverendissima
Alcuni Sacerdoti , non che pii Laici secolari O [ rato ] ri U [ milissi ] mi di V [ ostra ] E [ ccellenza ] R [ evere ] nd [ issi ] ma avendo considerato , che ninno ama se stesso se non procura per quanto può la propria eterna salute12 , così hanno dovuto conoscere , che niuno osserverebbe il divino Precetto , che impone a tutti di amare il nostro prossimo come noi stessi3 se nel modo possibile non procurasse siccome di se stesso così del suo prossimo la salvezza eterna .
I medesimi meditando il divino Precetto suindicato non possono non vedere , che se tutti debbono osservarlo esattamente , in un modo distinto ne debbono dare il buon esempio i Fedeli della Chiesa Romana , dalla4 Quale5 si deve diffondere il buon ’ odore di Gesù
Cristo per tutto il Mondo6 .
Conoscono ancora gli O [ rato ] ri , che giusta l ’ ordine della carità cristiana debbonsi rivolgere le opere della stessa carità inverso i più bisognosi ; onde si sono proposto di unirsi in vincolo di emulatrice Carità cristiana per procurare la moltiplicazione dei mezzi spirituali e temporali ordinati a promovere la propagazione della S . Fede presso gli Eretici , ed Infedeli di ogni specie , sperando che insieme sia ravvivata la stessa Fede , e riaccesa la Carità fra
Cattolici venerando religiosamente l ’ Oracolo del divin Redentore
= Date et dabitur vobis = 7 che se può intendersi per ciò che ri-
1 La lettera fu già pubblicata dall ’ Hettenkofer ( l . n ° 341 ), nelle OOCC IV 4-7 e in :
Pallotti AS 35s .
2 Cf . Mt 16,26 .
3 Cf . Mt 19,19 .
4 Precede un qu poi cancellato .
5 La Q maiuscola è una correzione .
6 Cf . 2 Cor 2,15 .
7 Le 6,38 .
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