Roma li 27 . Maggio 1834
[ Indirizzo :]
Al Nobil Uomo
L ’ Illmo Sig . Antonio Maria Conte Plebani Mandola Sigillo [ come nella l . n ° 301a , e timbri postali :]
ROMA 29 MAG . 31 MAGGIO
Umo , Dmo , Obblmo S [ er ] vo V . P . /
303 i
22 giugno 1834
A MARTINI ( LUIGI ) VINCENZO
A . I . D . G . A . D . P .
Prego la carità di V . S . Mto Rnda perchè si degni colla consueta sua benignità ascoltare il latore del presente ; e col parlare o all ’ Emo Sig . Card . Vicario , o etc ., per quanto è possibile ottenergli la grazia , che domanda di potere continuare la sua dimora in Roma a tutto il mese corrente per le ragioni che espone nell ’ istanza .
Perdoni l ’ ardire : preghi per me : mi benedica : e mi creda di V . S .
Mto Rnda
Umo , Dmo , Obblmo Servo
Vincenzo Pallotti
1 Come la l . n ° 286 indirizzata al Martini , anche questa è copiata dal libro Copie autentiche di Scritti del Ven . V . Pallotti , p . 121 . Le copie ( pp . 121-131 ) sono autenticate da “ Franciscus Marinelli Epis . Porphyriensis Sacrarti Ap [ osto ] lici
Praefectus ” il 29 Gen . 1862 . - Il Martini , destinatario di tutte le lettere delle pagine summenzionate , viene chiamato tanto Luigi quanto Vincenzo . Nella Deposizione extragiudiziale egli si firma Vincenzo .
16