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11 12 zione conosciuta sotto i nome di Apostolato Cattolico , come al tutto inutile e superflua ’, doveva essere disciolto ... Cadolini si recò nella sacristia di San Crisogono , dove Don Vincenzo stava procedendo all ’ istituzione di un altro centro dell ’ opera di Lione , e gli consegnò il rescritto ” ( Amoroso 13 Os ).
Vedi pure Frank II e Weber ( indici : Cadolini ).
Il Pallotti si recò dal Papa insieme col Cadolini .
“ Il Papa confermò il rescritto ma non nascose il suo gradimento per il Collegio delle Missioni Estere , che
Don Vincenzo aveva già aperto e che doveva essere , nella mente del Santo , una delle principali espressioni dell ’ Apostolato Cattolico . Don Vincenzo capì che ancora non era tutto perduto ”( Amoroso 132 ).
Nella lettera n ° 527 a Gregorio XVI e nei documenti per la difesa della Pia Società ( OOCC V 179-208 ) il
Pallotti cerca di chiarire i malintesi .
In una seduta della Congregazione della Propaganda si tratta di nuovo le questioni del Collegio e dell ’ Apostolato Cattolico , ma “ i cardinali , non avendo elementi sufficienti per giu dicare ... rimandarono la decisione di ambedue le questioni . L ’ Apostolato Cattolico non era morto ”( Amoroso 132 ).
Ricordandosi dell ’ anno 1838 , il Pallotti scriverà nel suo testamento spirituale : ” La pia Società fu gravemente combattuta , e in un tempo arrivò fino al punto di portare i segnali di morte , lo che era ben necessario affinché l ’ Opera di Dio portasse la imagine del N . S . G . C . Crocefisso ”( OOCC III 24 ).
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