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San Giorgio , 23 settembre 1819 A PARENTI FRANCESCO OESA , Cascia
A . M . D . G .
Gratia Dni N . I . C cum spirita vestro fratres : amen ( ad Gala [ 6,18 ])
R [ evere ] nd [ issi ] mo P [ a ] d [ r ] e
Nel Nome soavissimo di Dio Uno , e Trino , dell ’ Etemo Verbo Incarnato , della n [ ost ] ra piucchè innamoratissima Madre Maria , di S .
Giuseppe suo castissimo Sposo , di S . Gio [ vanni ] B [ a ] tt [ ist ] a , S . Gio [ vanni ] Evangeli [ s ] ta e di tutti gli Angeli e altri Santi , ed io colla faccia superba sulla polvere , inabbissato nella considerazione del mio poverissimo nulla , e delle mie innumerabili , e gravissime colpe , ai piedi umiliato di S [ ua ] P [ aterni ] tà mi permetta , che a maggior gloria di Dio , e di tutta la Corte Celeste , e a vantaggio della sua , e altrui anima le parli con sincerità secondo quei lumi , che indegnissimamente ho ricevuto dal Signore riguardo alla sua commendevolissima persona .
IDDio vuole , che S . Rleverenlza per una via occulta agli occhi degli Uomini e aperta alla Divinità cammini umilmente a gran passi nella strada di una sublimissima perfezione in modo , che possa veracemente ripetere “ mortuus sum , et vita mea est abscondita cum
Christo in Domino ”. 1 Profitto della presente occasione per pregarla , a volersi benignamente degnare di immergermi con tutte le creature dell ’ Universo nel Pmo Sangue del N . S . G . C , e racchiudermi nel suo Smo Cuore , e quello della sua Sma Madre ; e vivendo in una perpetua adorazione a Gesù Sagramento oso , baciare quel terreno , che S . Riverenza ] rivestita della sublimissima dignità Sacerdotale santamen-
1 Cf Col 3,3 .
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