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Monte Compatti , 24 settembre 1818 A BORTI TOMMASO
Deus meus et omnia .
Zelantissimo Sig . Don : Tommaso Botti
Monte Compatri il dì 24 . Settem [ bre ] 1818 .
Ieri sera dopo l ’ Ave Maria ricevei il suo consolantissimo piego , colle cento Massime , e se ne ha di più le prepari p [ er ] q [ uan ] do tomo in Roma , piacendo al Signore :
10 penso , che ( se così piace a Dio ) pel primo , o al più lungo pel dì 3 . del futuro prossimo mese sarò in Roma , e g [ ran ] de sarebbe la mia consolazione ( ma sia fatta la volontà di Dio ), se avrò la sorte di trovarla costì , mentre potremmo accomodare molte cose , e perciò ( essendo sollecito il mio ritorno ) mi sembra che non sia necessario che risponda del tutto esattamente , e individuamente alla sua consolantissima lettera .
11 Sig : Bedoni già mi aveva dato notizia del buon effetto nell ’ Orefice del Pellegrino , e del niuno dell ’ Orologiaio ai Pastini !,] dunque bisogna venire a qualche etc . e Orazione . Orazione , Orazione .
Un altro progetto che ho è q [ ues ] to , di parlare al Card [ inale ] Vicario1 , onde faccia piantare una Croce ben grande12 fuori di ciascuna
Porta della Città di Roma , poiché dobbiamo dire Coll ’ Apostolo
“ Mihi autem [ absit ] gloriari nisi in Cruce ” J etc ., nel che ci fanno vergogna i piccioli Paesi , e Città . Ed ho ancora qualche altro progetto , ma ci vuole Orazione , Orazione , Orazione etc .
Per l ’ inconveniente di Piazza Tartaruga mi sembra che se ne debba parlare o col [ l ’] Em : Card [ inale ] Vica [ rio ], o col Rmo Monsig . Vi
1 G . Della Scanaglia .
2 Segue un prima cancellato .
? Gal 6,14 .
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