OCL-Vol.-1 | Página 397

2 :° Jeri il mio D [ iretto ] re a cui esposi parte delle mie agitazioni rapporto alla vita , che meno , e ai desideri ardentissimi , die ho di migliorarla , mi animò incorragi , e assicurò , che mi avrebbe assai aiutato p [ er ] riuscirvi ; ma essendo la 3 : a , o 2 : a volta , che si progetta , senza poi aver nulla , o poco concluso , e fino ad ora trovando non ha (!) me confacente il suo sistema di direzione , non sò , che farmi se fondarmici , p [ er ] mi scoprirle intieramente il mio interno , ( al che però ho un ’ eccesiva ripugnanza p [ er ] chè intimamente persuasa , che le sue risposte , e metodo non saranno da sistemarmi , e quietarmi ), o pure lasciare la cosa nella sua naturalezza , senza nessuna mia cooperazione ; circa il manifestare sinceramente il mio spirito .( 3 ) 3 :° Il Sig : e D . Luigi Mancini prosieque ad occuparsi p [ er ] trovarmi ( se fìa possibile ) un Soggetto adatto p [ er ] il mio spirito , e spera p [ er ] Pasqua averlo combinato , ma se p [ er ] una parte sarei contenta p [ er ] l ’ altra non posso pensare di lasciare il presente C [ onfesso ] re p [ er ] chè ha tanta bontà p [ er ] me4 , e sono incerta se anderò incontro alla volontà di Dio , onde mi raccomando , che preghi tanto tanto , affinchè se non è a seconda della volontà del Signore non si trovi chi possa prestarsi p [ er ] me , e con i requisiti , che bramo .
Intanto p [ er ] altro scorrono i Giorni i Mesi , e gli Anni , ed io mi trovo senza espiare i passati , e senza integrare con i presenti . Io sono Peccatrice , e devo fare penitenza : Sono indegna si , ma pure Seguace , e Sposa di G . C ., e devo calcare le vestigie dello Sposo Divino , e attendere di proposito alla perfezione . Un D [ iretto ] re io desidero , che alle qualità di Santità , Scienza , prudenza , e Carità , unisca un dolce si , ma salutare / rigore , con il quale facendomi intieramente morire al Mondo , e a me Stessa , mi procuri di solo costantemente vivere a G . C . p [ er ] quindi amarlo , e goderlo p [ er ] t [ ut ] ta l ’ Eternità . Se q [ ue ] sto desiderio me lo da il Sig : e , ah m ’ impetri , che resti finalmente adempiuto . Quanto sarei contenta se potessi una sol volta parlarle , e aprirle il mio cuore ! So , che p [ er ] qualche canto le farebbe ribrezzo , ma forse si muoverebbe più a compassione , delle mie ferite . Per Lei niente , niente vi è di occulto , e Dio volesse , che avesse p [ er ] me il dono della Scrutazione dei Cuori .
4 Vedi lettera n ° 264 I n . 3 .
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