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[... gennaio 1831 ] A MONSIGNORE N . N .
A . I . D . G A . D . P
Ill [ ustrissi ] mo , e R [ evere ] nd [ issi ] mo Mons [ i ] g [ no ] re
Io credo che non le sarà dispiacevole che l ’ esponga la mia ammirazione , e consolazione che ho dovuto avere per tutto ciò che alla mia presenza ha preceduto , e accompagnato sino alle ultime ore la morte veramente preziosa del suo figliuolo spirituale il giovane Pietro Matera . 1
Perché l ’ ammirazione non si possa dire che sia un ’ affetto di una fantasia piamente alterata , e che la consolazione non ne ’ (!) sia la conseguenzat ,] è bene considerare che Pietro Matera non era un Cenobita , non era di cadente età , nè sciolto affatto dai legami del Mondo , ma era un Secolare , anzi non erano passati otto Mesi da che aveva celebrato il S . Matrimonio assai prosperamente12 , che era sul momento di vederne un frutto desideratissimo , esso stesso nel più bel fiore della età giovanile poiché non ultrapassava ( i ) gli anni ventisette , occupato in varie specie di negoziazione coll ’ aspetto favorevole di un accrescimento di beni temporali assai considerabile eppure trovarlo così distaccato da tutto , così desideroso di morire che potrei dire che sembrava che scherzasse colla morte , così desideroso di andare in Paradiso , anzi così compreso del pensiero del
Paradiso che più non si potrebbe pretendere in qualsivoglia perso
1 Matera Pietro ( nato circa il 1803 , morto dopo il 16 decembre 1830 ), figlio di
Francesco Matera (+ 1825 ) e di Margherita Pagani , domiciliato in Roma , Via di
Panico , n ° 55 o 56 . Un documento del 1831 dice sul defunto Pietro Matera che era “ privo di ambedue [ i ] genitori , affidato a Angelo Menazzi e Francesco Pagani ”.
2 Nel 1830 , la festa di Pasqua cadde 1 ’ 11 aprile . È da presumere che il “ matrimonio assai prosperamente celebrato ” ebbe luogo dopo Pasqua , nell ’ aprile o maggio , meno di “ otto mesi ” prima della morte di Pietro Matera .
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