91
S . Silvestro ( M . Compatri ),
20 settembre 1822 A NICOLETTI LUIGI
A . I . D . G Ill [ ustrissi ] mo Sig [ nere ]
I miei peccati sono la cagione di tutti i mali : dunque lo sono stati ancora nel non avere avuto de lumi circa la sua stimabilissima persona prima del dì passato .
Per la Misericordia infinita di Dio il suo Spirito avendomi condotto jeri circa il tramontare del sole su d ’ un ’ alto monte solitario , e segregato affatto dal consorzio degli uomini , messomi su di quello in
Orazione tutto rivolto verso il Cielo , e mentre per rimediare in qualche modo agl ’ inesplicabili mali , che co ’ peccati miei ho cagionato a tutto il Mondo , tutto il Mondo a Dio pe ’ la sua Misericordia raccomandava ho avuto distintamente presente la sua persona , e nel rimirare supplichevole il Cielo quasi che IDDio m ’ avesse fatto vedere , che ella non avesse profittato di quella lettera già da un anno inviatale dal noto edificante Gesuita premuroso , dalla quale V . S . apprese con timore vicina la morte , ma che in realtà IDDio con quella altro non voleva , che procurasse d ’ averne sempre presente la memoria , onde vivesse ogni giorno come se ogni giorno dovesse morire , sono a pregarla umilmente genuflesso a suoi piedi , colla faccia per terra onde fin d ’ adesso procuri non passare alcuna giornata senza avere almeno per pochi momenti meditato la gran Massima della Morte .
Non creda , che con questo voglia dire che sia vicino il suo passaggio all ’ / Eternità , mentre non lo so , quantunque IDDio per tratto singolarissimo di sua Misericordia infinita è pronto a manifestarmelo qualora fosse di gloria sua , e vantaggio mio , e di lei ; ma dico questo , affinchè ella corrispondendo alla grazia di Dio misericordiosissimo vada sempre più ad arricchirsi de ’ meriti pe ’ l ’ Eternità .
Eppoi non potrebbe essere questo l ’ ultimo avviso di Dio ? Se parlo
155